Cos’è un condominio mentale? Un gran casino. Tutti noi sappiamo…
Domenica vincente per le nostre nazionali Under20.
Le ragazze fanno tripletta archiviando la pratica Galles con un poderoso 33 – 19. Sotto di due mete, accorciano sul finire del primo tempo con Errichiello, cui sono seguite Zanette, Bitonci, Spinelli e Copat per il bonus, tutte trasformate da Busana. Le gallesi hanno provato ad accorciare con Metcalfe, ma, come si dice in questi casi, non ce n’è stata per nessuna. Le nostre ragazze chiudono, così, la loro Summer Series, in testa.

Semplicemente grandiose!!!!!
Player of the match, ovvero WOM, Giada Corradini.

E passiamo ai pari età maschili impegnati nella sfida, tutta latina, con gli spagnoli. Domenica di passione per gli sportivi iberici, tra rugby, calcio e tennis un tour de force notevole per le coronarie. Tutta la mia solidarietà.
Prima di tutto due cose: la prima, se nella formazione il 6 è Casartelli e il 7 Milano, poi non mi fate gli scherzetti del cambio maglia nello spogliatoio. La seconda, possiamo dichiarare il mullett reato penale per cortesia? Quasi peggio delle ballerine sulle ragazze/donne adulte.
Grazie.
Adesso passiamo alla partita. Allora, potremmo semplificare banalmente con un, siamo sempre stati avanti. Peccato che sì eravamo sempre avanti ma con un carico d’ansia da guinness dei primati. Alla meta di Giacomo Milano, segue un momento molto lungo in cui non riusciamo a capitalizzare le azioni.
Ed il riassunto del primo tempo oscilla tra maremma impestata, ladra, ohiohi che ansia e ecchecca no, non si dice, condominio per favore. Ma per favore cosa, che facciamo più metri del road runner senza concludere nulla?

E mentre io litigo con le mie occupanti mentali abusive, la Spagna va in meta con Camora, sul dischetto arriva Gonzalo coso che però non trasforma. Si inserisce mia mamma.
“Carino lui.”
“Simone [Brisighella ndr] è molto più carino.”
“Sì certo, ma te sei di parte.”
“Mai negato il contrario.”
“Anche un po’ scorbutica. Ciao amore.”
Ciao mamma, certo che sono scorbutica, sono sveglia dalle 5, fuori con Mirtilla che a quell’ora ha più energia di una centrale atomica, ora ho un sonno bestia, la partita è un po’ bruttina e devo stendere pure una lavatrice. Provateci voi ad essere amabili.

Pr fortuna, in mio soccorso arriva il solito Marco Scalabrin, santo subito che riceve palla da Casilio e la schiaccia in meta per bene. Simoncino non trasforma, ma non perde il sorriso, e si va a riposo 12 – 5.
Fatemi bere vi prego.
E mentre l’Italia balla tra i Coldplay e Taylor Swift io aspetto Vasco Rossi l’anno prossimo a Firenze. Jasmine Paolini ha accarezzato il sogno della vittoria a Wimbledon, ma purtroppo non è riuscita a coronarlo, nonostante ciò, non ha perso il sorriso. Spero lo mantenga anche leggendo gli stupidi, misogini, imbarazzanti giornali sportivi (uno rosa in particolare), che dopo averla definita bellissima, non bravissima, bellissima, Sinner mitico lei bella, l’ha relegata in un quadratino in alto, per lascciare spazio al solito titolone a cento colonne sul calcio. D’altronde, la vittoria del mondiale di pallavolo lo misero dopo il divorzio Totti/Blasi.
Vi fulminasse qualche divinità almeno.
Nel frattempo, il secondo tempo sembra la copia del primo, ci siamo posizionati nei loro 22 ma no si conclude nulla e la mia palpebra è sempre più pesante. Johnny si butta su Wimbledon, Mirtilla si butta sul piatto doccia perché fa un caldo fotonico e quello è l’unico posto fresco al momento. I panni si asciugheranno in un amen.
Meta di punizione e cartellino giallo alla Spagna. Cioè noi s’è fatto tremila falli loro uno e giallo? Ok, va bene 19 – 5. La tattica di Johnny di attirare la fortuna spagnola su Wimbledon sembra funzionare, Alcaraz sta prendendo a pallate Djokovic e noi siamo uno in più.

Sì, ma loro sembrano triplicati, perché in due minuti arrivano in meta che, con trasformazione li porta 19 – 12. Noi si rifà fallo e loro piazzano e siamo 19 – 15. Ragazzi, io vi voglio bene, ma perché mi fate consumare calendariate di santi?
In sottofondo parte pure un Pedro, Pedro, Pedro. La Carrà non la batte nessuno neanche delle mega super star terrestri. La Carrà è cosmica.
E sull’onda ballerina, gli iberici guadagnano un altro fallo. Datemi il martello di Thor cortesemente che devo menare qualcuno. Ma te non eri innamorata di Chris Evans? Certo, e resto convinta che sia l’uomo più bello del mondo dopo Johnny, ma è anche il più asociale, sicché datemi Thor e non mi interrompete quando sono nervosa.
Altro fallo Italia, lasciate stare Thor, ora mi trasformo in Hulk, maremma nevrastenica. Vo a stendere i panni. Torno e siamo 22 – 15 al minuto 67, sarai mica te che porti male? Inquiline vi muro vive. Ha iniziato a piovere, noi siamo come Godzilla, con la pioggia siamo più forti. Sperando di non prendere un fulmine in pieno. Condomine imbecilli. Mischia, qualcuno urla Espagna! Magari sta guardando simpatia Alcaraz contro bipolarismo Djokovic che bravo è bravo ma anche un po’ grullo.
Altro fallo iberico, Simo centra i pali 25 – 15. Fatelo continuare ad urlare a quello!
Minuto 78, ancora mischia, ancora il solito incitamento, ancora fallo e ancora Simone che dalla piazzola non perdona, 28 – 15.
Ancora pioggia, ancora noi in controllo fino al fischio finale.
E anche oggi, si sta tranquilli domani. Fatemi bere vi prego.
Sangria.
Condominio di defenestrate mentali.

Abbiamo vinto, forse qualcuno non è convinto ma non sono problemi nostri, dove nostri si intende dei ragazzi, plurale maiestatis. Venerdì prossimo c’è un’altra volta la Georgia e non possiamo perdere tre volte di fila con la stessa squadra; almeno variamo un po’. Comunque, non rischiamo la retrocessione ed inoltre vincere aiuta a vincere; e a tutti coloro che dicono abbiamo vinto ma abbiamo giocato male dedico una delle più belle risposte di mister Carlo Mazzone “E che vor dì, è come dire ‘è una brava persona ma ruba’.”
Quindi cari ragazzi, un bel respiro, come Jasmine Paolini sorridete e godetevi la vittoria.
Marcatori: PT 8’ m. Milano, t. Brisighella (7-0); 32’ m. Carmona, n.t. (7-5); 40’ m. Scalabrin, n.t. (12-5). ST 48’ m. di punizione Italia (19-5); 50’ m. H. Gonzalez, t. Otamendi (19-12); 58’ c.p. Otamendi (19-15); 66’ c.p. Brisighella (22-15); 73’ c.p. Brisighella (25-15); 79’ c.p. Brisighella (28-15)
“Tante volte l’incoscienza è la strada della virtù.” [Raffaella Carrà]
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Cos’è un condominio mentale? Un gran casino. Tutti noi sappiamo cosa sia un condominio, ma cosa succede quando una moltitudine di personalità occupa abusivamente la tua mente?


