Now Reading
Italia – Georgia e la maledizione della vittoria

Italia – Georgia e la maledizione della vittoria

Giulia Mastromartino

Ci risiamo. Anche stavolta abbiamo giocato molto al di sotto delle nostre capacità. Bloccati come la Salerno Reggio Calabria ai tempi d’oro, disorientati come Mirtilla quando deve scegliere tra i croccantini all’agnello e quelli al salmone, mentre la Georgia ha fatto il che che ha voluto mentre ci portava a spasso per il campo. Potrei citare Achille LauroCi son cascato di nuovo.’ Oppure Britney SperarsOops I did I it again.’ Invece mi escono solo imprecazioni.

Eppure siamo partiti così bene. Sì, è vero abbiamo perso subito Elettri (tutto bene vero?), ed io ho litigato col sito di Rugby pass più o meno fino alla prima meta italiana di Belloni, e grazie alla trasformazione di Brisighella siamo andati subito 7 – 0. Tre mi muti e poi è iniziata la passione. La partita ha preso la forma del set del film di Mel Gibson; meta georgiana e primo cartellino giallo, 7 – 7 e uomo in meno, Mirenzi.

Ma teniamo botta, quantomeno in mischia, perché i Lelos una botta ce la danno soda, anzi due. La prima quando Tsirekidze (spero si scriva così), intercetta di coscia la palla di Casilio e parte a stantuffo verso la meta mentre metà delle mie occupanti abusive mentali stramazzano. Per fortuna nostra c’è quel magico numero 10 che ci salva. Ci, intendo me e tutte le pazze del mio condominio. Mirtilla guarda bravo Simoncino Saracinesca Brisighella. Ma poco dopo la seconda botta, meta di punizione per gli amaranto, giallo a Bellucci e palla al centro. Fortuna che allo scadere della prima frazione il piedino magico del buon Simoncino accorcia le distanze. A riposo sul 14 – 10. Mirtilla mi porta il suo pupazzino. Avevo chiesto uno spritz ma è ancora in addestramento.

(Photo by Nic Bothma/World Rugby)

Secondo tempo. Siamo bloccati come un arco tangente in prossimità di un asintoto. Scusate rinchiudo le condomine nerd e matematiche in cantina e porto su del vino. Ma è pomeriggio. Fatevi i fatti vostri è stata una settimana dure. Siamo a martedì. ALLORAAAA????

Sinner ne sta buscando e noi non facciamo di meglio, come se non bastasse i georgiani ci portano a spasso per il campo. E poi quest’arbitro non mi sta pi accendo. Come lo penso i Lelos aumentano la pressione, noi ci innervosiamo, siamo e diventiamo fallosi e a farne le spese è Brisighella nonché Simoncino che prende giallo.

Senti coso ma che stai giocando a UNO? Ragazze calme. Mirtilla mi guarda un po’ preoccupata, ne ha tutte le ragioni, qui non si riesce a riprendere le redini del gioco e veniamo colpiti un’altra volta 21 – 10. Non chiedetemi il nome perché non saprei scriverlo.

Capitan Botturi, nonché Giacopo per i cronisti inglesi, sì lui Giacopo e Gritti jr Piro, lasciamo fare, dicevo capitano Botturi suona la carica, riusciamo a mettere un po’ di pressione agli avversari, penaltouche, come dicono quelli bravi, Gasperini, santo subito, riceve palla dal capitano e si spara tipo proiettile in meta. Simone trasforma e siamo 21 – 17. Ora moio.

Ma i georgiani sono un po’ permalosi e mentre io cerco di riprendere fiato, questi vanno ancora in meta per il definitivo 28 – 17.

(Photo by Nic Bothma/World Rugby)

E ora viene la parte difficile, sì perché dopo una bella prestazione contro l’Australia, non ci siamo replicati con la Georgia e dovremo lottare per non retrocedere. Io già immagino i soliti commenti dei coach da divano che dopo l’Australia avrebbero voluto Santamaria presidente e tutto il pack al governo. Oddio, mica male come soluzione. Ma torniamo a noi.

Come è noto, io non so fare analisi tecniche, non è neanche il mio ruolo, per fortuna. Però mi piace il commento antropologico. Abbiamo degli elementi validi, dobbiamo solo imparare a gestirli.

I ragazzi non sono da plasmare, sono da indirizzare, coltivare come gli Iris nel giardino al Piazzale Michelangiolo. Non è logico pensare di sussumerli in un qualcosa di non ben definito.

See Also

Che bello ho finalmente utilizzato il verbo sussumere, è così desueto che neanche il correttore lo conosce. Forse non lo conosce neanche chi di competenza, ma chi se ne frega, quello che voglio dire io è che sì, abbiamo sbagliato una partita, ma questo non fa di noi dei perdenti. Saremmo dei perdenti se cercassimo fuori da noi il problema e\o la soluzione perché cercheremo un alibi e, a noi, gli alibi non piacciono [cit. Velasco].

Quindi, un bel respiro e via andare.

Io rimetto la musica che fa troppo caldo per i discorsi seri e pure Sinner ha perso. Menomale abbiamo la mitica Paolini!

Marcatori: PT 13’ m. Belloni M., t. Brisighella (0-7); 17’ m. M. Khakhubia, t. L. Tsirekidze (7-7); 33’ m. di punizione GEO (14-7); 39’ c.p. Brisighella (14-10). ST 62’ m. G. Khaindrava, t. L. Tsirekidze (21-10); 67’ m. Gasperini, t. Brisighella (21-17); 69’ m. N. Kevkhishvili, t. L. Tsirekidze (28-17)

So let me present, now, a redefinition of disco. A new kind of go-go. That will pump in your heart ‘Till the beat falls apart in the sunlight. [Redefinition – Infernal].

What's Your Reaction?
Complimenti
0
Mi piace
0
Bene ma non benissimo
0
Che schifo
0
View Comments (0)

Leave a Reply

Your email address will not be published.

© 2021 Mrs Mastrina. All Rights Reserved.
Powered by meltin'Concept

Privacy Policy - Cookie Policy

 

Scroll To Top