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Decimo posto e tanti pensieri

Decimo posto e tanti pensieri

Giulia Mastromartino

La Georgia si conferma essere la nostra bestia nera.

Con un netto 24 – 13 ci relegano al decimo posto.

Anche stavolta siamo partiti bene ed anche stavolta ci siamo arenati peggio delle sabbie mobili, immobilizzati e stritolati peggio di Harry Potter e Ron Weasley nel tranello del diavolo. E ovviamente non avevamo Hermione a salvarci.

Altro che Hermione. Ci sarebbe voluta tutta la casata di Grifondoro insieme a Tasso Rosso e Corvo Nero, e forse non sarebbero bastate. Condominio buone che siete acciaccate.

Che pazienza.

Che qualcosa sarebbe andato storto lo dovevo capire dall’emicrania che mi è venuta un paio d’ore prima dell’incontro. Ciononostante mi sono messa lo stesso di fronte allo schermo. Devo ringraziare la chimica che mi ha proiettata in un dimensione più ovattata permettendomi di superare le due frazioni di gioco senza troppi traumi psicologici. Ma soprattutto ha pacificato le mie pazze mentali.

Francesco Imberti Photo: EJ Langner/World Rugby

Commento tecnico del primo tempo: maremma impestata ladra.

Commento tecnico del secondo tempo: maremma più che impestata ladra.

Commento tecnico a fine partita: se non si prende almeno un giallo con la Georgia non siamo contenti.

Non so se mi lasci più perplessa la partita, o i capelli biondo di Pucciariello. Martino io ti voglio bene ma dobbiamo parlarne.

Facciamo che la prossima volta lasciamo più possesso a loro e facciamo più mete noi, che ne dite?

Valerio Siciliano che segna al minuto 70, si propone con autorità per un remake di Die hard, duri a morire.

Posso chiedere di giocare sempre e solo quando piove? A noi la pioggia piace tanto.

Credit Fir

E per finire una riflessione da nerd quale sono, circa l’esercizio della pressione. Prima di muovere qualsiasi commento ai nostri ragazzi ricordiamoci una cosa. Il nostro sistema nervoso ha due congegni che funzionano in parallelo. Le funzioni intuitive e le funzioni razionali. Le prime più veloci, le altre più lente. Non siamo in grado di adoperarli contemporaneamente, scegliamo sempre quale dei due utilizzare. A volte lo scegliamo in maniera cosciente, altre, più spesso di quanto si possa pensare, lo facciamo inconsciamente.

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In situazione di grossa pressione, quando sappiamo di essere sotto millemila lenti di ingrandimento, quando abbiamo molti occhi addosso, anche di persone che vorremmo cecare, tendiamo a confondere i due sistemi, col risultato di produrre un risultato disastroso.

Perché se in un momento di difficoltà, come poteva essere la fine del primo tempo, invece di essere intuitivi, cioè veloci, creativi e non convenzionali, inneschiamo il mood razionale, diventiamo lenti, prevedibili ed assolutamente contrastabili.

Tutto questo per dire che, dobbiamo imparare la leggerezza, cioè, la capacità di agire in modo rapido, imprevedibile e letale (sportivamente parlando).

Come farlo non lo so, condominio silenzio che siete sotto effetto droga, io osservo e rifletto, al massimo condivido i miei pensieri.

In chiusura, buon compleanno a Simone Brisighella.

Marcatori: PT 10’ c.p. Pucciarlello (3-0); 30’ m. Gergedava, nt (3-5); 35’ c.p. Pucciariello (6-5); 40’ m. Tsulukidze, t. Tsirekidze (6-12). ST 60’ m. Kevkhishvili, t. Tsirekidze (6-19); 66’ m. Keshelava, n.t. (6-24); 70’ m. Siciliano. T. Pucciariello (13-24)

“Ci si può drogare di cose buone e una di queste è certamente lo sport.” [Alex Zanardi]

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