Cos’è un condominio mentale? Un gran casino. Tutti noi sappiamo…
«Mi fa male tutto, anche parti del corpo che ignoravo di avere, non sono convinta mi faccia bene allenarmi.»
«Smettila di lamentarti.»
Maude non mi guarda neanche, impegnata com’è a scavare nel mio armadio. Ha deciso che stasera dobbiamo uscire.

«Io ho dolore dappertutto e tu mi porti fuori? Non sei mia amica.»
«Forse ma ho una buona memoria a differenza tua, e stasera abbiamo un impegno fissato da settimane. Ti sei iscritta ad un club di porno sportivi, Dio solo sa cosa combini là dentro ed hai anche il coraggio di brontolare.»
«La macchinetta del caffè insegna che per fare qualcosa di buono, occorre sempre brontolare un po’.»
«Potremmo dire la stessa cosa per la pentola di fagioli.»
«Quanto sei antipatica quando fai così, lo sai vero?»
Lo sa ma non le interessa. Mi ha vestita, truccata, pettinata e trascinata fuori. Adesso siamo in un posto davvero carino, non riesco a definirlo bene, era una fabbrica di componenti meccanici e adesso c’è un locale dove si mangia e si ascolta musica dal vivo. Volendo si può anche ballare.
Ma non siamo qui per questo, c’è una serata a tema salute fisica e mentale, quest’ultimo aspetto mi interessa moltissimo.
«E comunque non è un club di porno sportivi, ma una palestra dove si fanno lezioni individuali, al massimo in coppia. Potresti venire con me. I ragazzi sono molto bravi.»
«I ragazzi sono bravi.» Ripete scimmiottando il mio tono.
«Rettifico, sei antipatica e basta.»
Prendiamo posto. La serata si apre con la presentazione degli ospiti. Nutrizionisti, allenatori, medici, fisioterapisti, magari c’è anche Bea, psicologi.
«Segnati qualche nome, secondo me può tornarti utile qualche conoscenza nel campo.» Maude mi guarda e ride.
«Simpatica come l’ortica nelle mutande.»
La parte discorsiva trascorre piacevolmente ed in poco tempo, almeno così mi è sembrato, ci troviamo ad un delizioso e ben fornito buffet.
Il palco è stato smontato per lasciare posto al programma della serata che prevede musica e danze.
«Senti io nelle bolge infernali non ci voglio stare. Finisco il mio bicchiere e me ne vado.»
Maude alza gli occhi al cielo. Sto davvero sfidando la sua pazienza che, notoriamente è poca.
«Hai qualcuno che ti aspetta?»
«Qualcuno chi?»
«Che ne so uno dei tuoi bellissimi porno personal trainer?»
«Ancora con questa storia? Te l’ho detto, potrebbero essere figli miei!»
«Riformulo la domanda, hai un incesto in programma?»
«Ma sei scema? Posa il bicchiere, hai bevuto troppo.»
«Ecco allora fammi la cortesia, ubriacati, e fai silenzio, perché non ti sopporto più, ma non posso picchiarti perché ci sono troppi testimoni.»
«Ma mi fanno male le gambe – mi sto lagnando e sono insopportabile, lo so, ma ho davvero malissimo ai muscoli – almeno possiamo metterci sedute?»
Maude si muove di scatto mi afferra il polso e mi trascina verso un’uscita la quale, con mia somma sorpresa, si apre su una terrazza immensa che regala una vista stupenda, ma soprattutto, silenzio.
Posso respirare.
Sì, lo so sono noiosa e fastidiosa stasera.
«Possiamo onestamente affermare che questa sia la parte migliore del locale. Rimaniamo qui tutta la sera?»
«E poi quella antipatica sarei io. Sei insopportabile stasera. Tra poco torniamo dentro e tu vedi di farti spuntare un po’ di vitalità.»
«Io all’inferno non ci torno, preferisco mille volte restare qui al silenzio.»
«Non ti conviene restare qui, fa freddo, poi ti viene una contrattura e non ti puoi allenare. Hai cominciato oggi, che fai già ti fermi?»
La voce allegra di Ryu mi arriva come uno schiaffo.
«E tu che ci fai qui?» Sono sorpresa e non so perché.
«Ero alla serata, interessante vero? Poi adesso si balla anche. Per adesso stiamo qui poi vediamo.» Alza le spalle e ammicca a qualcuno alle sue spalle.
«Vediamo? Ci sono anche gli altri?»
«Sì, siamo un po’ sparsi. Io sono con i miei amici.»
Oddio mi sono dimenticata la mia amica.
«Maude ti presento Ryu, Ryu, lei è la mia amica Maude. Lui è – no, non lo dire! – uno degli istruttori della palestra.»
«A giudicare dal tuo tono muscolare è più corretto dire uno dei distruttori. Piacere, Ellie sembra molto entusiasta di voi.»
Vorrei tirarle un calcio ma i quadricipiti si rifiutano di muoversi, così mi limito ad uno sguardo truce. Ryu accoglie la battuta a modo suo, cioè ridendo.
«Mai quanto noi.»
Ecco.
«Interessante.» Il volto della mia amica si illumina, mentre io attraverso tutte le tonalità del rosso.
«Comunque Ellie, c’è anche Damon con la ragazza.»
«Davvero? Qui?»
Lui mi guarda ed annuisce, viene raggiunto da un paio di ragazzi che reclamano la sua presenza. Lo libero dal mio ingombro.
«Damon è quello innamorato?» La mia amica è un genio per tante cose, ma non per i nomi.
«Sì Maude, è lui. Pare sia qui con lei.»
«Pessima scelta per un primo appuntamento, non mi meraviglierei se fosse il primo e l’ultimo.»
«Eddai non gufare poverino.»
«Era solo una constatazione. Interessante il piccino, però. Dai, facciamo un giro e vediamo se li troviamo tutti.»
«Come mai questo improvviso interesse? Hai intenzione di iscriverti anche te?»
«Scherzi vero? Primo, io ho già una palestra dove andare. Secondo, se davvero seguono la prima regola, io ne resto fuori e valuto.»
Perché, perché io ho un karma così bastardo?
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Cos’è un condominio mentale? Un gran casino. Tutti noi sappiamo cosa sia un condominio, ma cosa succede quando una moltitudine di personalità occupa abusivamente la tua mente?








