Cos’è un condominio mentale? Un gran casino. Tutti noi sappiamo…
«Ma io dico sei scema. O hai improvvisamente perso la testa?»
Maude è seduta davanti a me calma e tranquilla, con la tisana fumante nella tazza.
«MI VUOI RISPONDERE????»
«Prima di tutto smetti di urlare come un’aquila – e beve un sorso – seconda cosa, lo ha detto anche Adrien, non sono una cliente posso invitare chi mi pare all’open day, se la cosa ti imbarazza così tanto, puoi restare a casa tua. Noi ci divertiremo lo stesso.»
«Ma quale imbarazzo e imbarazzo. trovo solo la cosa, un po’ forzata. Ecco.»
«Se non ti conoscessi bene direi che sei gelosa. Ma siccome ti conosco come le mie tasche, dico solo che sei petulante ed oltremodo fastidiosa. Quindi, mettiti comoda che andiamo a lezione.»
«Io sono senza parole.»
«Meglio perché questa lezione sarà dura. Abbiamo dei nuovi reformer ancora più completi e complessi che ti faranno sudare parecchio. Voglio proprio ridere a vederci i ragazzi sopra.»
Effettivamente l’immagine di quei cinque tronchetti di marmo che si allungano è più esilarante di quanto pensassi e mi scappa da ridere.
Maude mi guarda intensamente poi di botto.
«Vedi, sei molto più carina quando ridi che quando ti arrabbi.»
È la nostra battuta fino da quando eravamo piccole. Sono più o meno le parole di un personaggio di un cartone animato, quello che oggi viene definito anime. E serve a chiudere pacificamente ed in leggerezza una discussione.
Poco dopo nella palestra della mia amica, praticamente mi contorco dalle risate nell’osservare quattro paia di gambe tremolanti che provano a raggiungere una certa distensione con dignità.
«Ryu io credevo tu fossi un po’ più elastico. Mi hai detto che praticavi arti marziali.»
«Esatto praticavo, al passato, quando ero un bimbo.»
«Allora la settimana scorsa.» Maude che puoi prosegue.
«Rafael, tesoro, cosa stai facendo? Ho detto gambe dritte e distese, non di ballare la tarantella.»
«E tu mi hai detto che era Pilates e non una tortura medioevale. Se spingo ancora mi rompo qualcosa.»
«Axel, sono cinque minuti che sei fermo in questa posizione, devi contrarre l’addome e poi rilasciarlo.»
«Temo di avere un problema di ventilazione nell’esecuzione. Mi occorre un minuto per recuperare il controllo.»
La mia amica lo guarda un attimo, poi capisce.
«Inconvenienti di quando non hai il controllo del respiro. Ci arriveremo vedrai.»
«E chi si muove io resto qui per i prossimi giorni.»
«Damon, tesoro, ti ho detto di distendere le gambe insieme non di fare la scosciata. Sembri un pollo allo spiedo. Dai, tiriamo su qui.»
«No, ti prego no, che mi rompo e stasera devo uscire.»
«E lì si che ti scosci.» Axel.
«No, lui è quello che scoscia semmai.» Rafael.
Io lo guardo e gli domando piano.
«Damon questa quale è?»
«È nuova, l’ho conosciuta questo fine settimana.»
«Io con te perdo il conto. Allora dimmi, quanto è durato l’innamoramento stavolta. Abbiamo superato i cinque minuti?»
«No, siamo sempre in media.»
«Allora anche questa finisce nel letto. Ormai hai più donne che giorni della settimana. Ma come fai?»
Ryu anche nella sofferenza riesce ad essere pungente.
Ma non sento una voce.
«Rafael, sei vivo?»
«Non lo so. Direi di sì, per come sto soffrendo sono ancora vivo.»
Seguono lamenti estremamente rumorosi. Poi Maude di botto esordisce.
«Certo che siete vivi, senti che confusione state facendo.»
Appena termina la frase cala un silenzio tombale e di botto Axel
«Niko è morto da qualche anno allora.»
Tutti ridono, tranne me.
«A proposito di Niko, dov’è, perché non è venuto?»
Il primo a rispondere è Axel.
«Perché è Niko. I divertimenti non fanno per lui.»
«Dai ragazzi, non ci credo. Ditemi la verità.»
È il turno di Ryu.
«Niko faceva chiusura oggi. Suppongo fosse stanco per sostenere anche pilates.»
Così va meglio.
«Però mi dispiace, mi avrebbe fatto piacere averlo qui.»
«Sì, certo, con la sua allegria travolgente. Si sa, Niko è l’anima della festa.»
«Rafael, tesoro, non fare movimenti bruschi che se ti incastra un piede nell’elastico, finiamo al pronto soccorso.»
Maude è stranamente apprensiva con Rafael.
«Che già ci sei andato un numero sufficiente di volte questo mese.»
Io e la mia mica ci voltiamo verso Damon ed esclamiamo all’unisono.
«Davvero?»
Sempre Damon ci risponde.
«Certo, Rafa combina guai, si fa sempre male in qualche modo. Praticamente detiene un record.»
E sempre noi.
«Come un record? Che tipo?»
«Provate a pensare ad un qualsiasi tipo di infortunio, uno a caso e lui, sicuramente ce l’ha avuto.»
Io e Maude restiamo a bocca aperta, così Ryu decide di intervenire a sostegno della rivelazione di Damon.
«Ultimo in ordine di tempo la caviglia. Il qui presente riccioluto, si è scavigliato mentre smontava un bilanciere.»
«Come scavigliato?» Non voglio fare l’eco ma non ho capito. Così Ryu continua.
«Già, mentre toglieva i pesi dal bilanciere, è riuscito ad inciampare in un kettlebell, senza peraltro muovere un passo, semplicemente spostando il peso da una gamba all’altra. Si è sbilanciato in avanti ed è andato giù come un vaso da fiori, franando sulla propria caviglia. Due settimane zoppo.»
Io scoppio a ridere immaginando la scena, Maude mi segue a ruota. Poi si blocca, mi guarda ed esclama.
«Inizio a comprendere come mai tu ti trovi così bene con loro. Sono la tua versione maschile. Ugualmente maldestri»
«E più giovani.»
«Questo non depone a loro favore.»
Noi continuiamo a ridere, loro borbottano qualcosa ma in tono assolutamente ilare.
Stasera gli addominali sono comunque allenati.
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Cos’è un condominio mentale? Un gran casino. Tutti noi sappiamo cosa sia un condominio, ma cosa succede quando una moltitudine di personalità occupa abusivamente la tua mente?








