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Primo turno Sei Nazioni 2025

Primo turno Sei Nazioni 2025

Giulia Mastromartino

E il primo turno è andato!

Sì, lo so sono passati alcuni giorni, ma tra l’emicrania e la trade tra Lakers e Dallas mi sono un attimo persa. Mi addormento con il rugby e mi sveglio col basket NBA impazzito totalmente.

Ma vediamo cos’è successo nella prima

Credit FIR

Partono bene i nostri ragazzi dell’Under20 targata Santamaria, che all’Hive Stadium di Edimburgo, superano i pari età della Scozia 22 – 10 in un match tenuto sempre in controllo.

Per loro solo una parola: MAGISTRALI.

Una bella partenza ricca di soddisfazioni, gaudio, gioia e tripudio per noi e al nostro MOM di giornata, Edoardo Todaro, tantissimi complimenti soprattutto per il suo fluent English. Fortuna che ho un micro nipote londinese di quattro anni e mezzo che parla come Ciottolina dei Flinstones, altrimenti avrei capito tre parole in croce. Edo, ti prego, capisco l’entusiasmo e l’adrenalina di fine match vittorioso, primo match del Sei Nazioni eccetera eccetera, ma la prossima volta VAI PIÙ’ PIANO! Grazie. Sì ma stai calma. Inquiline mentali abusive, vi chiudo in cantina.

Meta Todaro, credit FIR

Dicevamo. Meravigliosa prestazione dei giovani ragazzi, direi un modo perfetto di iniziare questo torneo. Bravi, bravissimi.

Meta Zanandrea, crediti FIR

A tutti quelli che si son lamentati del collegamento tardivo della Rai, mi permetto di dire che se ancora non avete capito che c’è RaiPlay dovete smettere di guardare queste competizioni. Oppure fatevi un abbonamento a Now cribbio! Sì condomine sono scorbutica, sono cinque giorni che ho un’emicrania formato famiglia che non se ne vuole andare, perciò essere scorbutica mi è concesso. Esiste sempre la ghigliottina, e non quella di RaiUno. Ma sarete bastarde? Vi muro vive.

Credit FIR

Scusate, dicevamo. Per una nazionale Under20 che inizia nel migliore dei modi, ce n’è una maggiore che al Murrayfield parte lenta e tardiva, nel senso che ci mette venti minuti a capire che l’arbitro ha fischiato il ko. Tutti tranne uno Danilo Decimo Meridio Fischetti che al fischio di inizio scatena un inferno; rompe la mischia avversaria, placca tutto quello che gli passa tra le mani, fa un errore e lo rimedia all’istante, io ho contato pure un paio di turnover, blocca la qualunque. Dani per favore puoi bloccare pure la mia cefalea, grazie. Insomma non un pilone ma un pilastro.

Credit FIR

In tutto questo suo darsi da fare, la Scozia prova a svegliarci con un paio di sberle date bene. Neanche dieci minuti e siamo sotto 14 – 0 e invoco Maria Antonietta e Lady Oscar.

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Mi risponde invece Tommy Allan, santo subito, Tommaso sposami! Chi ha fatto uscire le inquiline infoiate? Scusate le rinchiudo. Dicevo Tommy cecchino dalla piazzola non ne sbaglia una e la prima frazione si chiude 19 – 9. E non posso neanche bere!

Tommy Allan, Credit FIR

Nella ripresa è ancora il babbo di Aiden dalla piazzola a tenerci in coda alla squadra del cardo guardiano, poi arriva Nacho Brex, del fantastico duo Brexoncello, a pareggiare la situazione, o mi esplode la testa o mi passa tutto. Ma arriva Jones che con una doppietta ci stronca entusiasmi e gambine, e la partita finisce 31 – 19. Punteggio forse troppo severo, non lo so, so solo che noi alla prima partita non riusciamo mai a dare il nostro meglio. Lo abbiamo fatto l’anno scorso contro l’Inghilterra dove abbiamo dormito quasi tutto il secondo tempo, questa volta abbiamo dormito a tratti. Prestazione sottotono per molti dei nostri, come se dovessero ancora rodarsi; ciononostante, sarà l’effetto delle medicine contro la cefalea a grappolo, o forse mi è già esplosa la cerbicoccola, ma io resto ottimista. Ok ti sei drogata pesa stavolta. Condominio mentale anche meno sarcasmo. Va bene ma te falla girare codesta roba. Cretine.

Scusate le mie discussioni mentali. Dicevo, che tutto sommato non la vedo così buia la situazione. Certo è che se giochiamo così contro le altre ci asfaltano peggio di una strada in tempo di elezioni. Il Galles vuole evitarsi l’ennesima sconfitta, la Francia ha ritrovato il suo ragazzo d’oro, nel senso della medaglia olimpica, che secondo me è tornato pure più forte, Irlanda che te lo dico affa’ e Inghilterra che non abbiamo mai battuto. Insomma, dobbiamo darci da fare ecco.

Meta di Brex, credit FIR

In chiusura voglio dedicare un pensiero a Finn Russel che si conferma tanto grullo, quanto bravo – a me sta simpatico ragazze che ci volete fare, guida come un pazzo, ma. Simpatico – ed un applauso a Federico Scarface Ruzza, solita certezza in seconda linea, che si è immolato rimediando un bel taglio sulla fronte. Dai Fede che le cicatrici sono sexy.

“Non bisogna avere paura di fare il primo passo. L’unico fallimento consiste nel non tentare.” [Rosa Parks]

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