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Under20 Italia a valanga sulla Scozia

Under20 Italia a valanga sulla Scozia

Giulia Mastromartino

Ogni volta che si gioca Italia Scozia io sono in ansia, e siccome non riesco ad allontanarla definitivamente, la tramortisco. Oggi l’ho fatto con una bistecca da un chilo e due, annaffiata con un buon Chianti. Ero nel Mugello, c’erano 24 gradi, all’ombra di un gazebo in un giardino bellissimo in compagnia di 4 ciuchini meravigliosi ma troppo accaldati per fare conoscenza. Tranne uno ma solo perché voleva che gli grattassi il capo.

Quindi, stasera, mi sono messa a guardare il match abbastanza tranquilla, dico abbastanza per scaramanzia. Devo dire che i ragazzi hanno aiutato me e tutto il mio condominio mentale a stare tranquille.

Infatti, pronti, partenza, via, al primo possesso azzurro, Pani, serve Mey che a sua volta lancia Cuminetti, che al mercato mio padre comprò, oddio c’ho le condomine ubriache, zitte che il Cuma corre sulla fascia sinistra come un forsennato e schiaccia in meta la prima palla del match. Sante non trasforma e siamo 5 – 0.

Credit Delfrate

I nostri prendono la residenza nella metà campo scozzese dominando con la mischia chiusa, ma perdiamo Sante al minuto 10, al suo posto entra Teneggi. Giovannino non fare scherzi mi raccomando. La mia ansia prova a rianimarsi ma ci pensa Lorenzo Pani a riaddormentarla, infatti, raccoglie una palla al volo inizia a correre, la passa a Gesi ma l’azione si perde in un in-avanti. Grazie ragazzi.

William Wallace prova ad inspirare gli ospiti, ma la nostra difesa ricaccia indietro pure lui colpendo nuovamente al minuto 25 sugli sviluppi di una touche, parte il drive dal quale vedo spuntare Alessandro Ortombina che schiaccia la palla oltre la linea, Teneggi non trasforma e siamo 10 – 0.

E qui io e i ragazzi ci siamo rilassati un po’ troppo forse. Infatti, alla ripresa del gioco, gli scozzesi propongono il remake di una famosa pubblicità dei miei tempi e tagliano la difesa che è così tenera che si taglia con un grissino. Harrison ci castiga e Cunningham trasforma per un 10 – 7 che fa male.

E siccome siamo permalosi, ed oltremodo competitivi, siamo chi? Io e i ragazzi di Brunello, ok, ma loro faticano sul campo, te, al massimo, fai il giro del divano. Inquiline io vi chiudo in cantina, zitte che, al minuto 34, dopo un fallo scozzese, sugli sviluppi di una penaltouche il drive travolge gli ospiti come la palla da bowling con i birilli ed il mio Lapo Frangini fa strike arrivando in meta. Teneggi ha ancora il piede freddo ed anche stavolta non trasforma. Nicolò ricorda, non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore. E la prima frazione si chiude sul 15 – 7.

Credit Delfrate

La ripresa è condizionata dal gran caldo e da un paio di episodi, il primo l’infortunio di Frangini che rianima la mia ansia [Niente di grave Giulia, ho preso solo un cognacchino alla spalla e mi si era addormentata], menomale. Traduzione dal fiorentino all’italiano: dicesi cognacchino, una botta secca, tipo cazzotto, che intorpidisce la parte colpita rendendola momentaneamente inutile. Al suo posto entra Scramoncin che per non essere da meno del suo compagno di reparto, segna una doppietta in dieci minuti, al 66esimo ed al 76esimo, nel mezzo trova spazio anche Cenedese entrato al posto di non mi ricordo chi.

Mentre allo scadere arriva la seconda meta degli ospiti con Stirrat trasformata da Townsend per il definitivo 34 – 14.

Credit Delfrate

A me vien da dire solo bravi ai ragazzi e sempre millemila complimenti a coach Brunello, che ora sarà arrivato al terzo volume delle cose da migliorare.

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Sì, Massimo, è vero, la prestazione è stata sotto lo standard, ma è lo scotto da pagare quando abitui il pubblico a grandi imprese. Stasera faceva un caldo fotonico, inoltre alcuni ragazzi sono pure freschi di esame di maturità scolastica, e come hai detto te, “Alcune cose non hanno funzionato come avrebbero dovuto e potuto, ma questa squadra ha vinto sei delle ultime otto partite, dimostrando di avere quella mentalità vincente che proprio quando le partite non girano benissimo alla fine te la fa portare a casa”.

Nel buddismo si dice “Soffri per quel che c’è da soffrire e gioisci per quello che c’è da gioire. E la sera, bevi sakè con tua moglie.”

Quindi stasera si gioisce, voi bevete quello che vi pare, io un Brioschi di sicuro, e da domani testa al Galles.

Marcatori: PT  1’ m. Cuminetti (nt); 25’ m. Ortombina, nt (10-0); 28’ m. Harrison, t. Cunningham (10-7); 34’ m. Frangini, nt (15-7). ST 66’m. Scramoncin, t. Teneggi (22-7)72’ m. Cenedese, t. Teneggi (29-7); 76’ m. Scramoncin, nt (34-7); 80’ m. Stirrat, t. Townsend (34-14)

In chiusura voglio ricordare due cose, la prima di fare gli auguri a Manuela Furlan, capitano della nostra nazionale femminile perché è il suo compleanno. Ancora tantissimi auguri Manu. La seconda, è che tra 100 giorni iniziamo i mondiali femminili, sicché forza ragazze!

dal profilo di Manuela Furlan

A volte il vincitore è semplicemente un sognatore che non ha mai mollato.” [Jim Morrison]

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