Now Reading
Emozioni in biancorosso

Emozioni in biancorosso

Giulia Mastromartino

In un caldo pomeriggio di prima estate, dopo la delusione Ferrari a Baku, la gioia per la vittoria della Ducati in Superbike, sono tornata al Lodigiani per la finale del campionato di serie C che vedeva il Cus Firenze fronteggiare i Lyons Piacenza.

Da quando non ci sono più I Medicei, tornare qui mi fa sempre un certo effetto. Ed oggi non è stato da meno, anzi, oggi è stata una dura prova emotiva per me e tutte le entità che abitano nella mia testa.

Andiamo per gradi.

Ho seguito il campionato del Cus non da bordo campo, ma dalle retrovie. Ed è stato un cammino piacevole e pieno di soddisfazioni, ma oggi beh, oggi è stato tutto perfetto.

A parte il caldo e l’ansia oltre al nervoso per le strade sbarrate a causa del concerto di Ultimo. Che se Dio vuole è l’ultima data fiorentina. Mi sono trovata in mezzo ad una marea di ragazzine adolescenti urlanti che hanno fatto da cassa di risonanza alle mie condomine agitate.

Il colpo d’occhio della Bolgia Medicea è sempre bello da vedere ed emozionante, il pubblico oggi è stato davvero il sedicesimo uomo in campo. Spalti gremiti e rumorosi che hanno camuffato perfettamente le urla delle mie inquiline mentali che per una volta hanno potuto fare il tifo liberamente. Domani avrò un’emicrania tremenda.

Credit Donatella Bernini

Ed il XV di casa ha risposto con una prova convincente regalando una vittoria combattuta e meritata. Biancorossi in pieno controllo del match, nonostante la fisicità del confronto hanno rotto l’equilibrio grazie ad un’ottima prova corale firmata dalle accelerazioni e dalle doppiette di Fialà e Cervellati.

Ed alla fine dell’ottantesimo minuto l’Alabim ha suggellato la promozione in Serie B.

Bravi, bravissimi tutti, complimenti doverosi anche ai Lyons che si sono battuti fino all’ultimo.

È stato bello vedere l’abbraccio corale di tutti i presenti alla squadra neopromossa ed è stato ancora più bello vedere molto del Primo XV mediceo tifare a bordo campo. E mentre una parte del mio condominio mentale si commuoveva, l’altra, con le sue dive, ha cantato la propria ira funesta e fortuna che non c’era un Pelide Achille ad infliggere infiniti lutti agli Achei ma solo un nugolo di personalità nella mia testa che hanno scagliato un poema epico di insulti a chi se lo merita.

See Also

Ma come ho detto tante volte, il rugby è bello ma crudele, il più bravo, quello che sbaglia meno vince. Anche nella gestione societaria. E così oggi, non c’è più quel bel gruppo di ragazzi uniti da qualcosa di più di una maglia, non c’è più (ma tornerà) una bella realtà da vivere presente in tutti i campionati, ma c’è la stessa energia, per fortuna.

Oggi Margherita Hack avrebbe compiuto 100 anni, e con il suo pragmatismo e la sua tagliente ironia mi avrebbe, anzi, ci avrebbe, spiegato che la realtà è il risultato evolutivo di quello che creiamo. E a Firenze oggi ho rivisto una realtà che mi piace tanto e che spero continui ad evolversi sempre così e sempre meglio.

Nel frattempo, festeggiate tutti ‘con 20 bottiglie di vino, un po’ d’erba del vicino, l’emozione dentro al campo, una risata dopo il pianto.’ Come avrebbe cantato Erriquez.

Io vado a ripigliarmi. Ed a proposito di compleanni domani è quello di Chris Evans, cioè l’uomo più bello del mondo, una meraviglia della natura. Non c’entra niente col rugby, ma semmai si decidesse a venire a Firenze sarei la persona più felice del mondo. Chiusa parentesi, scusate mi sono scappate le inquiline adolescenti che invece di andare al concerto di Ultimo si mettono a fare i romanzi rosa.

“Lo sport insegna a riconoscere il valore dell’avversario e abitua al confronto offrendo lo stimolo per superare sé stessi.” [Margherita Hack]  

What's Your Reaction?
Complimenti
6
Mi piace
1
Bene ma non benissimo
0
Che schifo
0
View Comments (0)

Leave a Reply

Your email address will not be published.

© 2021 Mrs Mastrina. All Rights Reserved.
Powered by meltin'Concept

Privacy Policy - Cookie Policy

 

Scroll To Top