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Under20, il bipolarismo del rugby

Under20, il bipolarismo del rugby

Giulia Mastromartino

Ci risiamo. Anche oggi abbiamo giocato molto al di sotto delle nostre capacità. Fermi, piantati a guardare Fiji fare la partita e portarci a spasso per il campo. Potrei citare Achille Lauro ‘Ci son cascato di nuovo.’ Oppure Britney Sperars ‘Oops I did I it again.’ Invece mi escono solo imprecazioni.

Credit dal web

Eppure siamo partiti così bene. Sì, è vero io ho litigato col sito di World Rugby più o meno fino alla prima meta italiana del solito Gallorini, e grazie alla trasformazione di Brisighella siamo andati subito 7 – 0. Poi sono arrivate le bucce di banana e scivola qua e scivola là ci siamo rovinati con le nostre stesse mani. Infatti al minuto 10 i Figiani arrivano facilmente in meta con VocevoceRavula, che in precedenza ha sbagliato un piazzato, si fa perdonare e siamo 7 – 7.

Credit Alfio Guarise (Repertorio)

Non contenti commettiamo un altro fallo che stavolta ci costa 3 punti 7 – 10. ALLORAAAAA!!! Scusate, non so quanto riuscirò a trattenere il mio condominio mentale.

L’urlo delle mie occupanti abusive mentali risulta efficace, i ragazzi sono sul pezzo, posso respirare normalmente. NO! Passarella prende un colpo duro e deve uscire per controlli. Senti coso se vuoi menare ti meniamo noi capito? Stiamo tutte calme, fa caldo, io ho una certa età e siamo a metà primo tempo; non ci arrivo viva a fine partita. Dicevo, fuori Dewi per protocollo, sul prosieguo del gioco, un giocatore figiano commette fallo (ostruzione credo) e si prende un giallo. Il mio condominio esulta, io respiro. Ripartono i ragazzi e ripartono bene, drive avanzante ed efficace, capitan Quattrini riceve palla e schiaccia oltre la linea. Simoncino Brisighella non trasforma e siamo 12 – 10.

Credit FIR

Evidentemente il giallo e la meta hanno caricato oltremodo i bianconeri, perché infatti questi in sette minuti, SETTE, ci colpiscono due volte e la prima frazione si chiude 12 – 24. Due mete con l’uomo in meno, anche se a me sono sembrati cinque in più.

Io sono sotto shock.

Secondo tempo, Brisighella calcia, Fiji riceve palla ma la perde malamente, mischia, fuori Taddei, dentro Pisani. Touche Italia, seguo il consiglio dell’Estetista Cinica e mi metto lo smalto per calmarmi. Ma quale smalto, prendi lo Xanax che è meglio. Condomine cortesemente, durante tutto sto casino ci fischiano contro due falli che mi rifiuto di capire, nel replay ho. Le allucinazioni, vedo Odiase coi capelli biondi. No stordita li ha biondi davvero, da quanto sei tesa manco l’avevi visto. Porammè che brutta fine. 

E nel frattempo altro fallo Italia, 4 minuti della ripresa e s’è fatto più falli che metri in campo. Maremma fallosa. Touche italiana rubata da loro con un gesto alla Sbertoli sotto rete, ma siamo davanti alla linea di meta. Calcio figiano, riprendiamo palla, Brisighella prova ad aprire, ma ci rubano l’ovale. Chiamate un prete esorcista questi sono indemoniati e noi siamo assenti. Ma per fortuna fanno anche fallo, giochiamo una touche pessima, perdiamo palla e questi ripartono. Ma che vi danno da mangiare, pane e turbo?

Credit Fir

Ed alla fine arriva il fallo di Gallorini che porta nuovamente Ravula in piazzola 12 – 27. ALLORAAAAAA???? Ci si sveglia????? Stasera avrò un’emicrania infernale.

Fuori capitan Quattrini e dentro Gasperini, nel frattempo parte anche la sei ore di Monza, a me partono le coronarie, in campo parte un bel drive italiano ma siamo sprecisi e perdiamo palla, ma abbiamo un vantaggio. Nasce un parapiglia davanti alla linea di meta, complice la frustazione, l’agonismo e tanto testosterone. I figiani ci pigliano anche in giro, agli zoppi grucciate (sottotitoli alla pagina 777 di televideo). Riparte il drive degli Azzurri che porta Botturi a schiacciare in meta, Brisighella trasforma per il 27 – 19 che mi fa rifiatare. Perchè ci siamo svegliati dal nostro coma. Infatti al minuto 60 parte il carretto o italiano,,  non so chi non prende il passaggio di Passarella, ma non importa perchè al minuto 62 arriva la meta di PisaniSimone cecchino trasforma e siamo 27 – 26.

Ditelo che mi volete morta.

Minuto 65 fallo figiano, il mio condominio mentale urla PALI. Io vorrei bere ma è troppo presto e sono sempre a dieta. Andiamo, invece, per la touche e sugli sviluppi del gioco arriva la meta figiana che ci taglia le gambe 34 – 26. Segue la chiosa finale al 73esimo per il definitivo 41 – 26 dopo una serie imbarazzante di falli ed errori che ci condannano ad una chiusura ingloriosa.

Credit FIR

Ora io già li sento i commenti dei soliti. Sì, sì, quelli che dopo la vittoria contro il Sudafrica avrebbero voluto coach Brunello Presidente della Repubblica, Odiase Papa e tutto il pack Azzurro al governo. Quelli nostalgici (i nostalgici sono una grossa piaga in Italia) del 9 luglio 2006 quando l’Italia ha vinto un mondiale. Di calcio. Quelli che dicono che abbiamo degli ottimai avanti, ma dei pessimi tre quarti. Tranne Mey, ma Mey è infortunato. Potrei sguinzagliargli contro tutte le personalità della mia testa, così vi infortunano loro, ma non lo farò.

Perché mi fa caldo e mi è venuto a noia ripetere le solite cose. 

TUTTAVIA, avendo metà segno zodiacale della Vergine, mi esce la pignoleria e allora dico che, secondo me, abbiamo perso perché abbiamo fatto come diceva l’economista Adam Smith e cioè ‘Nella competizione, l’ambizione individuale serve al bene comune.’  Invece avremmo dovuto seguire John Nash che ha confutato Smith dimostrando che ‘Il miglior risultato si ottiene quando si fa il meglio per sé e per il gruppo.’

Il famoso equilibrio di Nash che ha, appunto, rivoluzionato la teoria dei giochi.

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Avete la stessa espressione della mucca che guarda il treno, vi vedo. E sento anche che mi state infamando perché non capite.

Dal web

Lasciate che vi spieghi. Mi perdonerete la spiegazione sessista.

Ci sono due gruppi, ragazzi da una parte e ragazze dall’altra. Nel gruppo delle ragazze ce n’è una più bella di tutte coi capelli rossi. Mi seguite? Ok. Se tutti i ragazzi ci provano con la rossa si ostacoleranno a vicenda e falliranno tutti. Miseramente. Allora i ragazzi passeranno alle amiche della rossa, le quali, vedendosi come un ripiego, caleranno il due di picche. Tutti perdono. Ci siete fin qui?

MA SE, nessuno va dalla ragazza più bella, nessuno si ostacola. Scartata la variante fallimento nessuno si sente offeso e tutti vincono.

Dal web

Equilibrio di Nash. Come si applica al rugby? Che ne so io, mica sono il coach. Io metto la musica. E menomale aggiungo. Io do ragione a Jovanotti quando dice che è inutile incasellare i ragazzi con delle definizioni utili a chi la gioventù se l’è dimenticata. Perché appena li catturi in una definizione, il mondo è pronto ad una nuova generazione.

MarcatoriPT 5’ m. Gallorini, t. Brisighella (7-0); 10’ m. Vocevoce, t. Ravula (7-7); 16’ c.p. Ravula (7-10); 25’ m. Quattrini, n.t. (12-10); 29’ m. Basiyalo, t. Ravula (12-17); 32’ m. Masiwini, t. Ravula (12-24). ST 50’ cp Ravula (12-27); 57’ m. Botturi, t. Brisighella (19-27); 62’ m. Gasperini, t. Brisighella (26-27); 67’ m. Nalasi, t. Ravula (26-34); 72’ m. Fianu, t. Ravula (26-41)

So let me present, now, a redefinition of disco. A new kind of go-go. That will pump in your heart ‘Till the beat falls apart in the sunlight.” [Redefinition – Infernal].

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