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Italia – Scozia festeggiando l’8 marzo

Italia – Scozia festeggiando l’8 marzo

Giulia Mastromartino

8 marzo, giornata mondiale dei diritti della donna festeggiata alla grande dai nostri ragazzi dell’Under20 che a Monigo maltrattano i pari età scozzesi.

Quello con la Scozia in casa è, ormai, un appuntamento che non voglio mancare. A Treviso, poi, mi trovo sempre bene, anche se oggi ho trovato un bel freddino, ma ero preparata, quindi andiamo.

Credit Mastromartino

L’inizio non è dei migliori, nel senso che si parte bene, mettiamo pressione alla Scozia e siamo subito offensivi tanto che li costringiamo al fallo dal quale scaturisce una touche che il MOM di giornata, l’ispiratissimo e rapace, Piero Gritti finalizza in meta. Martino Pucciariello dalla piazzola trasforma e siamo 7 – 0. Stiamo festeggiando bene le donne.

Il MOM di giornata Piero Gritti, credit Six Nations

A proposito di donne, accanto a me, in postazione stampa, ci sono due ragazze scozzesi a fare la telecronaca. Bravissime e carinissime. Sì ma torna alla partita per favore. Fa freddo ed a peggiorare la situazione c’è un venticello ghiacciato che si insinua tra gli spettatori. Io mi riparo addosso al buon Nacho Mastrocola che mi fa compagnia. LA PARTITA!

Condominio state calme, è pure la vostra festa. Comunque Hart e compagni non prendono bene la marcatura italiana ed iniziano a metterci pressione. Si piazzano nella nostra metà campo seminando scompiglio. Si soffre, fa freddo, anche il pubblico sebbene numeroso non si sente. Saranno tutti congelati. No, sono sempre così, amorosi come la signorina Rottenmeier con Heidi. Inquiline anche meno. Meno? Fanno più rumore quei quattro gatti scozzesi di tutto lo stadio pieno.

E mentre io disserto con le mie inquiline mentali, Mcvie arriva in meta, Coates trasforma e sul Monigo cala il silenzio. Quasi tombale. Dico quasi perché tentiamo una reazione, siamo quasi in meta ma commettiamo l’ennesimo errore. È la saga degli errori. I ragazzi mi sembrano ancora contratti, tesi, come un nodo non sciolto. Chi, invece, è scioltissimo sono i nostri ospiti che riguadagnano palla e tornano facilmente in meta con Watson. Elementare. Coates trasforma e la prima frazione termina 7 – 14. Quaranta minuti, ho infartato 8 volte, siamo sotto e non ho niente da bere. Non puoi bere sei a dieta. Mai una gioia.

Ripresa, la squadra che si presenta in campo è la versione massiccia e incazzata della precedente, i ragazzi hanno un piglio diverso. Il nodo si dev’essere sciolto. Poi al minuto 49 entra Gallorini e tutto sembra misticamente cambiare. Mandiamo in affanno gli avversari che iniziano a soffrirci. Al minuto dieci il MOM di giornata aka Pierino la peste, sorprende tutti partendo a razzo dal raggruppamento e schiacciando in meta di fronte ad una difesa scozzese attonita. Martino trasforma e siamo apri 14 – 14. È la meta che suona la carica, complici i cambi, l’innesto di Casilio e Pisani, che portano energie nuove, i ragazzi prendono fiducia e diventano padroni del campo. Pucciariello gioca una punizione veloce, Scalabrin arriva corta, raccoglie Gasperini che marca il sorpasso che il buon Martino trasforma 21 – 14.

Credit Six Nations

Parte l’assolo di Botturi e compagni. Lorenzino Casilio trova un 50/22 che ci riporta in attacco e sugli sviluppi della maul arriva la doppietta per Gasperini ed il punto di bonus per noi 28 -14, Martino ha scaldato il piede.

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Siamo sempre nei 22 scozzesi e sempre micidiali, stavolta con BelloniMartino non centra i pali 33 – 14. Adesso siamo in pieno controllo e gestione del match ed arriva la sesta meta col solito Scalabrin deciso a mettere il suo sigillo, Pucciariello si fa perdonare e siamo 40 -14. E sul finale di partita, praticamente a tempo scaduto, il mio Franceschino Bini serve, con un offload delizioso, Patrick De Villiers versione Bulldozer il quale rompe due placcaggi e vola oltre la linea per la settima meta. Martino trasforma ed il match si chiude 47 – 14.

Adesso posso respirare e smettere di urlare e ballare. Sì perché per farmi passare il freddo ho pensato di fare come la mitica Raffaella Carrà, qualche balletto.

I ragazzi, invece, fanno ballare il loro coach per aria, com’è giusto che sia.

Il volo di coach Brunello credit Six Nations

Marcatori: p.t. 7’ m. Gritti tr. Pucciariello (7-0); 16’ m. Mcvie tr. Coates (7-7); 25’ m. Watson tr. Coates (7-14)s.t. 10’ m. Gritti tr. Pucciariello (14-14); 15’ st. m. Gasperini tr. Pucciariello (21-14); 19’ st. m. Gasperini tr. Pucciariello (28-14); 22’ st. m. Belloni (33-14); 37’ m. Scalabrin tr. Pucciariello (40-14); 40’ m. De Villiers tr. Pucciariello

Essere giovani vuol dire tenere aperto l’oblò della speranza, anche quando il mare è cattivo e il cielo si è stancato di essere azzurro”. [Bob Dylan]

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