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Francia Italia ed un palo di troppo

Francia Italia ed un palo di troppo

Giulia Mastromartino

Allora ditelo.

Ho ancora addosso l’adrenalina, la goduria ed i brividi per la vittoria dell’Under20 che mi devo armare di respiratore, bombola di ossigeno e tanto alcol per superare questa partita.

Dunque, venerdì sera abbiamo battuto la Francia in Francia. Oggi pomeriggio siamo a Lille con la nazionale maggiore per tentare uno storico bis. E visto che venerdì vi ho parlato di karma, sabato sono partita per un convegno buddista. Sai mai che il grande saggio ci porti bene illuminandoci. A te ti dà fuoco così fai luce per tutti. Condomine che avete lasciato il posto a Satana oggi? 

Credit FIR

Ad ogni modo, la partita di oggi è stata a dir poco schizofrenica. Un primo tempo di stoica sofferenza con i padroni di casa che sfruttano bene i loro 100 chili in più in mischia, e dalla dietologa ci devo andare io eh, vabbè ma te ne hai bisogno loro no. Questo è bodyshaming inquiline, io vi sfratto. Al minuto 7 meta di quel gran bel pezzo di sport di Ollivon – quello fa come il vino, migliora invecchiando. Scusate – che Ramos trasforma; poi sempre lui, centra i pali dalla piazzola. Neanche un quarto d’ora e siamo già 10 – 0, ohiohi. I nostri ragazzi avrebbero anche una bella reazione, ma vengono affossati da questa lieve disparità di peso. Poi vero, se invece di piazzare facciamo gli sboroni ed andiamo in rimessa, le mazzate ce le cerchiamo. Inizia così una difesa all’arma bianca dei nostri che respingono ogni assalto gallico; galli che sbagliano molto. Troppo, tant’è che sul finale di primo tempo Danty sbaglia anche sport ed entra a mo di calciante storico sul povero Brex. Nacho non ti preoccupare notoriamente Bianchi – Azzurri a Firenze, finisce sempre a manate. Il francese si prende cartellino giallo, Page – Relo piazza ed il primo tempo termina 10 – 3.

Credit @sixnations

La meta c’era? Io di sicuro non ero lì per sinceramente l’arbitro sì, quindi meta è quando arbitro fischia. Cartellino giusto? Sì, non avrei dato il banker ma ormai se non usi il TMO non sei nessuno.

Infatti nella ripresa il giallo diventa rosso, sicché Francia in 14, per 40 minuti. O vediamo se facciamo il bis. Per ora facciamo fallo e Ramos cecchino ci punisce 13 – 3. Budda, ascolta, ce la vuoi dare una mano? 

I due capitani. Credit @sixnations

Se lo faccia o meno non lo so, ma so che, con i nostri tempi e modi, iniziamo a farci sentire complici anche i cambi, che danno freschezza e vigore ed infatti guadagniamo una punizione che Garbisi realizza e ci porta 13 – 6. Ma la Francia continua a sovrastarci nonostante l’uomo in meno. Finchè, al minuto 70 circa, arriva la folgorazione. Tommy Menoncello ci spiega che il punteggio gli sta stretto e ne vuole di più. Con una progressione mostruosa irrompe nell’area francese dove l’azione prosegue con Marin che serve Capuozzo con un offload commuovente, Ange riceve l’ovale e lo va a depositare alla bandierina, Paolino Garbisi trasforma per il 13 – 13.

Credit FIR

I padroni di casa la prendono decisamente male e reagiscono furiosamente, ma noi siamo bravi a contenere senza commettere fallo. Esattamente come avrebbe fatto Budda, bravi, disarmo interiore, buona accoglienza, causa ed effetto. Infatti l’effetto è che i Blue commettono fallo ed all’ultimo minuto, col punteggio in parità Garbisi ha, nuovamente, sul piede la palla della vittoria, che infatti rotola via dalla piazzola, lui la risistema e calcia velocemente. Palo. Non palo, Paolo. No, no, ha preso il palo. Come il palo? È uno scherzo vero?

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Credit @sixnations

No. Le facce disperate dei nostri ragazzi e di Paolino mi confermano la crudeltà di questo sport. Devi essere più bravo in tutto per vincere. Noi siamo stati bravi in quasi tutto, e per una volta un pareggio contro la Francia in Francia non ci sembra così bello.

Ollivon sì, e parecchio anche. 

Credit @Ollivon via Instagram

MOM di giornata il bravissimo Tommaso Menoncello.

Marcatori: p.t.  7’ m. Ollivon tr. Ramos (7-0); 14’ cp. Ramos (10-0); 44’ cp Page-Relo (10-3) s.t. 4’ cp. Ramos (13-3); 21’ st. cp. P.Garbisi (13-6); 30’st. m. Capuozzo tr. P. Garbisi (13-13)

 ‘Gli errori sono necessari, utili come il pane e spesso anche belli: per esempio, la torre di Pisa.’ [Gianni Rodari]

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