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Top10 le semifinali

Top10 le semifinali

Giulia Mastromartino

Un fine settimana totalmente ovale questo secondo di maggio che ci sorprende per le temperature non proprio miti della primavera. E la colpa è solo mia che mi ostino a fare il cambio armadio in primavera e mai in estate. Mi metto lì un fine settimana lavo e archivio gli scuri e monocramitici maglioni pesanti e li sostituisco con i colorati e leggeri primaverili ed estivi. E nell’occasione ne approfitto pure per liberarmi di tutto quello che non metto più da una vita, facendo contento il nipotame che da tempo aveva adocchiato un vestito, una maglia, un giubbotto o alcuni pantaloni, con buona pace delle mamme nel giorno della loro festa. Dicevo, non appena il meteo se ne accorge abbassa subito di quei 15/20 gradi le temperature mandando a gambe all’aria il mio lavoro certosino.

Chiusa parentesi meteo/familiare vediamo cos’è successo.

Fine settimana all’insegna delle semifinali e finali scudetto; semifinali per il Top10, finali per il volley italiano.

Andiamo per gradi.

Credit Odango

Partiamo, cioè, dal San Michele dove un Calvisano tutto cuore e grinta, rende la vita difficile al Petrarca cannibale. E questo perché coach Guidi ha tolto l’ispiratissimo Manfredi Albanese Ginanni, uno e trino, in serata di grazia e MOM di giornata. Buone inquiline che mi spoilerate il finale. Però complimenti a Federico Consoli che è andato in piazzola con coraggio e decisione. Ma ha mancato il bersaglio ma come canta De Gregori, ‘Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore’.

Il XV patavino parte bene con una regia in attacco che porta Lyle in piazzola 2 volte in 7 minuti, ma alla coppia di regia Tebaldi – Faiva, risponde la grinta dei giovani Albanese – Izekor, peraltro in lizza nella nomina di MVP di quest’anno (se non lo votate non capite nulla, nota del condominio), supportati dal buon Vunisa. Che porta l’esplosiva terza linea in meta poco dopo il quarto d’ora. Ma il MOM di giornata non trasforma e si resta 5-6.

Credit Delfrate

I petrarchini non hanno mai scherzato in campionato figurati se lo fanno nei playoff, rispondono alla meta di casa con il solito Broggin, che schiaccia l’ovale oltre la linea riportando i suoi oltre break.

Ma come dicevo, stasera il XV di casa non è disposto a cedere e Bronzini si inventa la meta del capitano Panceyra-Garrido, Albanese trasforma e la prima frazione si chiude 12 -13. Io c’ho l’ansia ma bravi.

La ripresa è meno scoppiettante, Petrarca aumenta la pressione cercando più volte la meta ed è più volte ricacciato indietro non riuscendo a trovare la meta del ko e quando la trovano viene annullata per un in avanti.

Al minuto 36, ecco il Calvisano che non ti aspetti, attacca e costringe Borean al fallo, giallo e sedia per lui, Albanese fuori per crampi, Consoli prova il tiro da fuori. E qui chiamo Piccinini, sì lo so che i puristi del rugby mi staranno maledicendo, perché ho osato mischiare il calcio con l’ovale, ma io seguo Dante non mi curo di voi e passo avanti. Dicevo Consoli prova il tiro, gran botta, non va. Ed in molti hanno imprecato.

A tempo scaduto, gli ospiti trovano un piazzato, Lyle non sbaglia e Piardi fischia la fine sul 12 – 16.

Petrarca vede uno spiraglio di finale, ma che grinta e che cuore Calvisano.

MOM Manfredi Albanese Ginanni

Marcatori: p.t. 3’ cp. Lyle (0-3); 7’ cp. Lyle (0-6); 17’ m. Izekor (5-6); 23’ m. Broggin tr. Lyle (5-13); 27’ m. Panceyra-Garrido tr. Albanese (12-13); s.t. 40’ cp. Lyle (12-16)

Altra squadra veneta che ipoteca l’ennesimo scudetto è Conegliano, ma dai giura? Brave, per carità, anzi bravissime, ma hanno ammazzato il campionato. Condomine, cortesemente, se uno è più bravo vince. E loro sono state più brave battendo con un secco 3-0 Monza e portandosi così sul 2-1. Suvvia non pretendo la sportività che non avete, ma almeno sappiate riconoscere i meriti.

E veniamo così alla seconda semifinale.

Al Mirabello, il Valorugby ospita i campioni d’Italia di Rovigo.

Credit Odango

Un campo pesante e due squadre guardinghe e molto coperte regalano un confronto poco esaltante a tratti noioso. Molto interessante il confronto tra il miglior realizzatore dalla piazzola, il mio Dan Newton, ed il top scorer Abner Van Reenen. Duello vinto dal cecchino gallese ça va sans dire.

È proprio lui a muovere per primo i punti sul tabellino al secondo minuto, e a dirla tutta, è sempre lui che ha dato i guizzi ai diavoli oggi. Buone voi in testa che siete di parte.

I padroni di casa cercano di imporsi, portandosi subito in avanti, purtroppo, però, al minuto 8 perdono Garcia per infortunio anche lui candidato al MVP di stagione, proprio mentre Rovigo è in attacco e guadagna il piazzato del pareggio.

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Sempre Van Reenen ha la possibilità di portare i suoi in vantaggio poco dopo, ma fallisce il calcio. Valorugby, mantiene la parità di punti, ma perde quella dei giocatori perché Amenta rimedia un giallo per un fallo di sicuro, ma che non ho capito perché non avevo Gritti in telecronaca a spiegarmelo. Andrea cortesemente la prossima volta mandami un piccione.

Forti dell’uomo in più in bersaglieri fanno valere anche la fisicità e la potenza del pack, senti come parlo bene, tanto da arrivare in meta da maul col tallonatore Leccioli. E sempre loro provano ad allungare, ma chi allunga una mano è il mio buon Danielino che con un intercetto di pregio e anche un tuffo in una super pozza, innesca un’azione che si conclude con lui che piazza l’ovale tra i pali.

Credit Italrugby

Squadre a riposo e io al bar per un caffè in vena, un po’ per il ritmo, un po’ per la temperatura succitata. Quanto mi manchi Erriquez, ci vorresti te con la Bandabardò a cantare attenzio’, concentrazio’, ritmo e velocità.

Anche perché la ripresa non decolla. Diavoli in attacco e Bersaglieri a gestire, rimandando al mittente tutti gli assalti. Neanche la girandola di cambi serve a smuovere la tensione. Batti e ribatti dalla piazzola con Newton che porta i suoi a meno uno, ma poi Van Reenen riallunga per il definitivo 9 – 16.

Che dire, non ho capito molto questa partita. Ho avuto l’impressione che abbia prevalso l’immobilismo tattico sul gioco. Sicuramente le condizioni del campo e le assenze non hanno giovato e il mio non vuole essere un giudizio, ma una constatazione. Speriamo che i prossimi 80 minuti ci regalino qualcosa di più ecco.

MOM Edoardo Lubian

Marcatori: p.t. 2’ cp. Newton (3-0); 10’ cp. Van Reenen (3-3); 23’ m. Leccioli tr. Van Reenen (3-10); 30’ cp. Newton (6-10); s.t. 16’ cp. Newton (9-10); 30’ cp. Van Reenen (9-13); 39’ cp. Van Reenen (9-16) 

A conclusione della giornata c’è stata la vittoria di Perugia in gara3 in casa di Civitanova per 3-1. Gli umbri accorciano così il gap, togliendo alla Lube la possibilità di festeggiare il possibile scudetto in casa propria. Ed a Miami, nel nuovo circuito americano le Ferrari di Leclerc e Sainz si piazzano dietro alla Redbull di Verstappen che non avrà fatto le prove, ma in gara è andata come le bombe. Se queste sono le premesse, parrebbe che ci aspetti un campionato avvincente.

Seguitemi per altre cronache impertinenti.

L’insuccesso è la possibilità di ricominciare in modo più intelligente.” [Henry Ford]

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