Cos’è un condominio mentale? Un gran casino. Tutti noi sappiamo…
Che settimana impegnativa!
L’ho già detto che questo periodo è tra i più divertenti dell’anno vero? Campionati che finiscono, altri che cominciano, il tutto intervallato da eventi mondani, modaioli e musicali e un po’ di Terremoto. E no, non il disco dei Litfiba. Questo magari è meno divertente però.
Archiviata la pratica METGALA, abbiamo avuto due scudetti, una coppa e l’Eurovision Song Contest, cioè l’evento che ha segnato l’inizio dell’anno d’oro degli italiani.
Ma prima di questo abbiamo avuto, nell’ordine, Conegliano nuovamente campione d’Italia avendo battuto Monza. Brave, anzi bravissime, queste ragazze, sì però che noia, come che noia inquiline?! Vincono sempre loro. Perché sono le più brave appunto. Ma ammazzano il campionato. Ora, esagerate, fanno da stimolo alle altre squadre. Piuttosto che fare polemica, facciamo un grande in bocca al lupo alla nostra Paolina Enogu nazionale che il prossimo anno giocherà in Turchia.
Restando sulla pallavolo, ma sul fronte maschile, Civitanova, con un netto 3-0, su Perugia, si è aggiudicata il quarto titolo negli ultimi 5 anni esattamente nel momento in cui, a Roma, si giocava la finale di Coppa Italia tra Inter e Juventus con gran parte dell’Italia calcistica che imprecava, per motivi differenti.

Com’è noto, io di calcio non ci capisco una mazza, ma un paio di cose mi sono sembrate lampanti, la prima è che tra le due tifoserie, diciamo così, non corre buon sangue e Allegri è simpatico come un mal di denti, sia per gli juventini che per tutti gli altri.
E veniamo così all’Eurovision. Tre giorni di musica varia e performance eccentriche ci hanno portato al gran finale. Evito commenti sui finalisti, ma vi dico solo che appena hanno escluso Achille Lauro c’è stata l’ennesima scossa di terremoto sopra Firenze, così forte che mi ha pure spostato il frigo. E io ho un modello all’americana. Sdrammatizziamo la paura.
Dicevo della finale. Ora, io lo sapevo che i nostri ragazzucci non avrebbero vinto, canzone bella, loro bravi, ma secondo me ci dovevamo mandare Dargen D’Amico, ma nel podio ci speravo. Invece.
Invece il popolo sovrano del vecchio continente ha premiato chi in Europa ci vuole entrare a scapito di chi ne è uscito. Ucraina prima, Inghilterra seconda. Terza, se non sbaglio, la Spagna, con la versione discount di Jlo [cit. il mitico Cristiano Malgioglio].

Io non voglio stare a sentenziare sui vincitori, li hanno votati, sicché giusto così. No davvero, è giunto il momento di affrontare seriamente la questione inglese.
Questi arrivano sempre secondi. Eddai.
Anche nel rugby, Inghilterra fuori dalle coppe.
Lione batte gli Wasps, e Tolone elimina i Saracens. E menomale che il rugby lo hanno inventato gli inglesi, pensa te se lo avessero fatto, che so, gli scozzesi o i gallesi.
Due finali, quattro squadre, tre francesi e una irlandese. Ciao ciao Inghilterra, con le mani, con le gambe, con il cu, NO! Abbiamo capito, inquiline buone.
Ed a proposito di rugby, veniamo a noi e alle nostre semifinali di ritorno. Che, come dice Johnny, è come mangiare e stare a guardare, ma io al rugby nostrano sono molto affezionata si sa.
Sabato a Padova, i ragazzi di coach Guidi, nonostante un’altra partita tutta cuore, un sempre ottimo Albanese ed il solito micidiale Izekor, non sono riusciti a replicare la bella prestazione della scorsa settimana ed hanno dovuto cedere l’onore delle armi ai padroni di casa che hanno chiuso la pratica accesso alla finale con un netto 43 – 24. Ottima prova di Trotta e compagni che si aggiudicano il primo accesso alla finale del 28 a Parma.

L’altro pass lo stacca Rovigo al termine di una rocambolesca partita contro il Valorugby in quel del Battaglini dove è successo un po’ di tutto.
Dopo un primo tempo in cui le due squadre si sono affrontate a viso aperto e coltello tra i denti ma con punteggio inchiodato sul 3-0 per i padroni di casa, il secondo tempo ha visto gli ospiti allungare grazie ad una tripletta, pronti partenza via. Diciassette minuti ed il Valorugby assesta un parziale di 19 a zero ai rossoblù.
Rodigini che sembrano storditi invece restano attaccati ai diavoli con Cadorini che accorcia le distanze al minuto 26 e Da Re trasforma.
Poi la maledizione della finale si abbatte sui reggiani. Un po’ com’è successo oggi a Bagnaia durante il GP a Le Mans. Testa della corsa saldamente nelle mani del pilota della rossa di Borgo Panigale, ma la cattiva gestione della pressione di Bastianini in seconda posizione, l’eccesso di foga nell’entrata in curva, l’anteriore che si chiude e ruzzolone nella ghiaia francese, fanno zero punti e a casa. Maremma polverosa.
Prima un giallo ad Ortombina per entrata pericolosa su Ruggeri, giallo discutibile ma tanto ormai è andata così quindi non discuteremo, te non discuterai, noi si discute e parecchio anche. Condomine vi muro vive. Scusate sono uscite dalla soffitta. Ora le chiudo in cantina. Dicevo, prima il giallo, poi la rimonta ed infine il sorpasso dei padroni di casa che chiudono il match addirittura in vantaggio.
E anche quest’anno Valorugby guadagna la finale l’anno prossimo.

E così il 28 maggio, a Parma, la finale sarà nuovamente Petrarca – Rovigo, ovvero il derby d’Italia, ed anche quest’anno ci sono tutte le premesse per un match divertente.
Sicuramente sarà un altro fine settimana impegnativo, tra Challenge Cup, Champions Cup e, soprattutto il GP del Mugello, dove ci aspettano una Ducati ufficiale con mezzo dente avvelenato, quelle non ufficiali sulla spalliera tipo condor in agguato, un’Aprilia in grande spolvero (mi sembra di sognare) senza dimentica il Diablo io e il mio condominio mentale avremo molto da fare.
Quindi restate con noi.
“L’arte di vincere si impara nelle sconfitte.” [Simon Bolivar]
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Cos’è un condominio mentale? Un gran casino. Tutti noi sappiamo cosa sia un condominio, ma cosa succede quando una moltitudine di personalità occupa abusivamente la tua mente?


