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Una settimana impegnativa

Una settimana impegnativa

Giulia Mastromartino

Come ho già detto, questo è il periodo di campionati che finiscono mentre altri iniziano

Quest’anno, almeno per adesso, sono finali e partenze col botto.

È partita bene la Ferrari, lo sanno bene gli abitanti della Terra raggiunti loro malgrado dalle urla sguaiate di Vanzini, lo sanno altrettanto bene gli appassionati di MotoGP tramortiti da Guido Meda ed i Ducatisti in particolare, che alternano imprecazioni per la Desmo ufficiale, a grida di gioia per il Bestia e Martinator.

E lo so anch’io che sto seguendo i playoff di volley femminile e maschile. Dove, nel primo caso impreco, nel secondo mi faccio rianimare.

Sì, perché la mia amata Savino del Bene si è fatta prendere a pallate in gara uno da Conegliano. Eppure, le mie ragazze avevano cominciato molto bene. Allora cosa gli è mancato? La cazzimma. Dicesi cazzima quella sana cocciutaggine, nel perseverare a fare una cosa senza paura, senza sovrastrutture mentali che rallentano le azioni. La cazzima ti fa fare qualsiasi cosa in modi che non immagineresti mai.

Ecco a Scandicci è mancato questo, che, per carità, può capitare; ma maremma impestata proprio contro Conegliano doveva capitare? Contro la squadra che da due anni a questa parte (forse anche tre), sta asfaltando il campionato italiano? Chiariamoci, son bravissime le Pantere venete, ma ogni tanto vedere qualche altra squadra non mi farebbe schifo. Specialmente se l’altra è la MIA squadra.

Credit Savino del Bene

Ma come dice Velasco, se uno è più bravo è giusto che vinca. Chiudo le condomine ultras in soffitta e cambio canale. E qui ho capito dov’era finita tutta la cazzima del mondo compresa quella delle mie ragazze.

A Perugia, per i playoff maschili tra Perugia e Modena che ribalta il due a zero con un terzo set tutto cuore, grinta, polmoni e un Nimir Abedel Aziz stellare e festeggia il compleanno del suo coach nel migliore dei modi, tanti auguri Andrea. Ma il capolavoro della pallavolo è arrivato al quarto set; nessuna delle due squadre voleva mollare. Lottavano e si buttavano su ogni palla, pallonetto, biglia e, se necessario, avrebbero camminato anche sugli spettatori presenti pur di non perdere un punto.

Credit @modenavolley

Un set che termina 29-31 significa che quelli in campo sono alieni, però molto più belli di qualsiasi versione il cinema e la televisione ci abbiano mai proposto.

Il tie-break è una prova di sopravvivenza per tifosi ed appassionati, peggio dello scalino o della cyclette quando devi fare la visita medico sportiva, che Modena si porta a casa grazie ad una prova corale magistrale. Ma anche Perugia non ha sfigurato. D’altronde nelle rispettive panchine siedono Andrea Giani (quanti maxicono mi hai fatto mangiare, accidenti a te) e Nikola Grbic (quanto mi hai fatto bestemmiare quando eri nei tuoi cenci).

E così sono andate le atre due semifinali, la Lube porta a casa gara tre con un netto 3-0 su Trento (almeno su Sky maremma diavola potevate trasmetterla) e Novara fatica non poco in casa contro Monza che pareggia il 2-0 ma poi perde al tie-break. Qui la cazzima è rimbalzata da una squadra all’altra per quasi tre ore e le mie coronarie con lei.

Io ve lo dico, non sono anziana, come qualcuno prova a farmi credere, ma tutte queste emozioni in tre giorni non le rigoverno.

Credit A.S. Lube Volley

E vedi di rigovernartele perché questa è la settimana del GP di Imola, della Superbike ad Assen e della MotoGP a Portimao (detto piri piri circuit dal nome della salsa con cui in Portogallo condiscono il pollo). Grazie condomine, anch’io vi voglio bene, davvero. KTM.

A proposito di due ruote, ad Assen c’è il sole mentre diluvia a Portimao. I cambiamenti climatici influenzano anche il mondo delle corse. Scusate da quando Greta Thunberg dimora nel mio condominio mentale? Certi ospiti vanno accolti nella giusta maniera, non facciamo figuracce cortesemente.

Credit @elisa_c23

Piove anche a Imola dove sfrecciano le nostre rosse nelle prove libere, ma al momento delle qualifiche il buon Carlino Sainz va a pomiciare con il muretto. Nino mio ma che ti hanno pisciato nel fonte battesimale?

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Chi ha fatto uscire la condomina cinica? Aspettate la rinchiudo.

Comunque, male le qualifiche per il Carlo spagnolo, malino per il monegasco che finisce secondo dopo che anche Gasly finisce sul muro, veramente un muro poco serio, pomicia con tutti. Chiamalo bischero. A cuccia che poi danno della milf a me, veramente a te danno di boomer e di adolescente tardiva, vabbè zitte lo stesso. Comunque, Gasly mi dispiace per te ma grazie che ci hai evitato le urla cavernicole di Vanzini sulla pole position.

E se le qualifiche sono andate male, la sprint race ci risolleva un po’ il morale con le rosse seconda e quarta tra le due Red Bull. Mercedes non pervenuta, a proposito Toto rendi l’orologio a Charles (si scherza buone tutte che qui ci denunciano va a finire).

Credit @scuderiaferrai

Altro non so dirvi perché mentre a Imola si correva questa gara strana io ero a Lucca ad incontrare due dei miei miti indiscussi, ovvero Marco Vichi e Carlo Lucarelli per festeggiare la giornata mondiale del libro. Due scrittori bravissimi, due persone meravigliose e due professionisti favolosi. Io non so se sarò mai brava come loro, intanto mi godo il momento.

Stasera Scandicci ospita Conegliano, se ho ancora fiato la guarderò dal divano. Nel frattempo spengo tutto e scendo dal treno senno arrivo ad Arezzo.

Seguitemi per altre cronache deliranti sui playoff del momento, sulla Superbike e su molto altro ancora.

“È bello avere personalità. Una sola però.” [Anonimo]

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