Cos’è un condominio mentale? Un gran casino. Tutti noi sappiamo…

Manuale di sopravvivenza per le feste comandate
E non solo.
Ci siamo. È arrivato Natale, il periodo dell’anno in cui, per vari motivi, vedi o senti amici e parenti, giuro non volevo fare la rima.
E questi incontri ravvicinati di vari tipi molto spesso portano con sé commenti al vetriolo. Quindi ecco a voi un breviario di tattica sulla preparazione degli incontri. Grazie al mio coach Dino Paladini che negli anni mi ha insegnato a schivare, parare e rispondere, peraltro con dei guantoni bellissimi!!! No condomine, non dobbiamo picchiare nessuno, riponete le armi.
Gli scenari sono di due tipi, gli incontri tra amici e quelli in famiglia.
Partiamo dai primi. Se una persona non la vedete né sentite mai durante l’anno, non c’è motivo che lo facciate adesso. Questo porterà vari benefici, primo il risparmio di soldi per un piccolo pensiero e per l’eventuale cena. Il che comporterà, anche, cosa da non sottovalutare, il non sgarrare nella dieta. MA se proprio proprio dovete presidiare un evento tra amici vari più o meno frequentanti, presentatevi con dell’alcol, tanto alcol. Ovviamente se siete ospiti di qualcuno, se, invece, siete a cena fuori, iniziate a riempire calici di vino ed assicuratevi che bevano. Da ubriachi non dovrebbero rompere troppo le scatole. Se non li potete evitare, tramortiteli.
E se durante la cena emergessero domande infelici tipo “Ma sei ancora sola?” avete due tipi di risposta possibili quella delle inquiline rivoltose: “Ma sei ancora a farti i cazzi miei? Non hai una vita tua?” e quella delle inquiline diplomatiche “Io non sono sola, faccio selezione umana.” Il tutto condito sempre da un sorriso scintillante, voce ferma e monotonica, e calice alzato a fine frase.

E veniamo alla tattica, alla strategia, una buona vittoria parte da una buona programmazione. Ricordatevi sempre di indossare abiti comodi, semmai scoppiasse una rissa almeno sarete a vostro agio. Fatevi sempre dire chi sono i partecipanti all’evento, in modo da poter evitare di andarci o da arrivarci preparate. E studiate il luogo, le vie di fuga, la posizione dei bagni, il bar eccetera.
E adesso passiamo agli eventi familiari. È fondamentale andarci con i propri mezzi, se ne siete sprovvisti, noleggiatene uno e pianificare con l’amica, la telefonata tattica con la parola d’ordine in caso di emergenza, lei vi chiamerà e voi potrete scappare millantando il salvataggio di una vita. Quello mette sempre benissimo.
Nel caso nessun capo di abbigliamento vi convinca, presentatevi in stile scappata di casa, afferrate cose a caso nell’armadio ed indossatele così tutti, ma proprio tutti, vi chiederanno solamente “Ma come ti sei vestita?”
Se durante il pranzo, tra una portata e l’altra la prozia se ne uscisse con un “Perché non ti sei ancora accasata?” La risposta è solo una. Sempre sorridente guardatela negli occhi ed esclamate “La domanda è mal posta.” Nel momento in cui vostra mamma, sorella, fratello, cugina, vi si avvicinino apostrofandovi con un “Ma sei impazzita?” Basta rispondere “Non sono pazza, la mia realtà è solo differente dalla vostra.” E nella disgraziata eventualità che qualcuno abbozzi commenti sulla linea e/o sull’aspetto fisico, ricordatevi Einstein ‘Ci sono due cose che non avranno mai fine, l’universo e la stupidità umana; e del primo non sono sicuro’.
Che poi se vogliamo davvero dimagrire non è poi così difficile, quanto pesa la succitata prozia? 60 chili? Eliminata dalla nostra vita, eliminati 60 chili di idiozia.
Quanto pesa la pseudo amica? 63 chili? Via anche quelli. Siamo già più leggere. Come dite inquiline? È il cortisolo, l’ormone dello stress, che ci fa ingrassare? Quindi via i rompi palle via i chili in eccesso. Che meraviglia!
Vogliatevi bene e fatevi dei regali, una coccola e un pensiero e del tempo per voi. No, no, il bello e maledetto no. Deve farci felici non bestemmiare, siamo a Natale sta malissimo.
Se vi chiedete perché abbia declinato quasi tutto al femminile la risposta è molto semplice, è difficile che ad un maschio rompano le scatole in egual misura che ad una donna. Ma all’occorrenza tutto può essere declinato anche al maschile. Che non si dica che faccio discriminazione di genere, che di questo periodo va di moda.
Per chiudere, si dice che la cosa più preziosa che si possa regalare a qualcuno sia il nostro tempo, perché nella vita tutto torna tranne quello. Io e tutte le mie inquiline mentali, infatti, da un po’ selezioniamo con cura le persone a cui dedicarlo e devo dire che stare con chi ci arricchisce è una cosa bellissima. Perché si sta con chi ci fa aggiungere qualcosa alla nostra vita, non con chi toglie.
Quello era solo Michelangelo. Lui è stato l’unico capace di togliere il superfluo per esaltare il meglio.
E non mi sembra che di Michelangelo ce ne siamo parecchi in giro.
Buone feste a tutti, mangiate buon cibo, bevete buon vino e divertitevi.
“Alcuni portano la felicità ovunque vadano, altri quando se ne vanno.” [Oscar Wilde]
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Cos’è un condominio mentale? Un gran casino. Tutti noi sappiamo cosa sia un condominio, ma cosa succede quando una moltitudine di personalità occupa abusivamente la tua mente?


