Now Reading
Italia – Francia, Sei Nazioni femminile

Italia – Francia, Sei Nazioni femminile

Giulia Mastromartino

Ecco arrivato il momento delle nostre ragazze.

Il nuovo corso delle azzurre senza più capitan Furlan e Melissa Bettoni e col nuovo coach Raineri, è iniziato oggi, in un Lanfranchi schiaffeggiato da una simil bora. Ed anche loro hanno avuto ospite la nazionale francese. 

Squadra molto fisica ed aggressiva, quella transalpina, che si è fatta sentire fin da subito, imponendosi nella mischia e nei punti di incontro. Senti come vado oggi, sembro quasi una giornalista vera. Chetati che è meglio, queste hanno menato come rivoltosi alla Bastiglia e d’accordo che son francesi, ma anche meno ghigliottine, le nostre ragazze hanno rischiato la decapitazione in diverse occasioni. Scusate, do due goccioline alle miei inquiline mentali e torno.

Credit @womenssixnations

Dicevo. Molta fisicità oggi e un vento contrario che ha influenzato la performance delle nostre ragazze.

Partono bene le Bleu che muovono per prime il tabellina con un piazzato della brava Bourdon, meno brava nella seconda occasione, il vento è democratico e disturba anche loro, che passano tutto il primo quarto nei nostri 22. Ma alla prima occasione palla in mano da Stefan a Sgorbini, Francy parte a razzo seguita dalle compagne, tra tutte Giada Franco che, palla in mano, arriva in meta con un carpiato mentre io urlo insieme alla curva di ultras di quelle pazze che ho in testa. Sillari trasforma per il 7 – 3.

Credit @Womenssixnations

Ma come ho detto le francesi dominano in mischia, recuperano palla e terreno e vanno in meta con Vernier. Ma siccome continuano a menare, restano anche in 14 dopo che Boujard parcheggia una spalla in faccia ad Alyssa D’Incà, il TMO conferma e la fa accomodare sulla sedia. E ringrazia che la nostra ala si è abbassata sennò ti davano pure rosso. Io gliel’avrei dato lo stesso, ma per fortuna non sono arbitro. Non siamo brave a capitalizzare la superiorità numerica, anzi, subiamo ancora prima la meravigliosa Francy Sgorbini salva in extremis  sulla linea di meta, poi Arbes che schiaccia in meta 7 – 15. E sempre a proposito di botte, perdiamo pure Silvia Turani per infortunio. No, dico, prestateci pure come basilico e pinoli maremma ovale. Fine primo tempo. Fammi vedere se Milano fa un altro miracolo ai play-off contro Perugia. La vedo dura contro la Sir in casa, ma Piano e compagni vincono, a sorpresa, il primo set. Il che mi mette bene per la ripresa. 

Credit Delfrate

Nel frattempo il solito Marquez si sdraia in terra, stendendo anche il povero Oliveira che per fortuna non si fa niente di grave. Bagnaia vince seguito da un sorprendente VinalesMaverick io ti voglio bene ma non ti avrei dato una lira, ed un agguerrito Bezzecchi. Peccato per Bastianini caduto con frattura della scapola e tristezza infinita per Quartararo che ha un triciclo a motore brandeggiato Yamaha. Tra lui e Leclerc una pena infinita. Chiariamo, tutto questo non è successo nell’intervallo, ma sul finire del primo tempo. Praticamente in casa mia c’erano tre schermi accesi su tre sport diversi. Non siamo normali.

Seconda frazione, partono bene le ragazze, che sfiorano la meta con la solita Sgorbini tenuta alta sulla linea di meta. Io invoco la meta tecnica per l’ennesimo fallo francese, mentre il mio condominio mentale alza le barricate, le ragazze evidentemente mi sentono perché creano una serie di fasi, poi Sofia Stefan vede una francese fuori posto ed una liberissima Alyssa D’Incà alla quale serve una palla deliziosa che l’ala di Villorba raccoglie e schiaccia per la sua prima meta in azzurro, Sillari sbaglia di poco e siamo 12 – 15.

See Also

Credit Delfrate

Ma le transalpine ci sovrastano fisicamente, me amo e spingono con mischia e maul che noi subiamo. Ma teniamo fino alla mezz’ora circa, poi al minuto 63 Boujard affonda il colpo, Tremouliere trasforma per il definitivo e troppo pesante 12 – 22.

Come dicevo è una nuova nazionale che ha sbagliato qualcosa, ma che, palla in mano, ha fatto vedere del buon gioco. Non ho capito perché il coach ha tolto Giada Franco, non è polemica ma solo una domanda, non ho le basi tecniche e se non me le spiegano le cose, non le capisco. C’è da lavorare ma la partenza non è stata del tutto malvagia. Davanti avevamo una muraglia blu incarognita che ci ha fatto male in tutti i sensi. Sdoganiamo il fatto che possiamo ammettere la sconfitta con un’analisi laica di tutti gli attori del match arbitri compresi, senza essere tacciati di lamentosi, polemici, eccetera eccetera grazie.

Marcatrici: p.t. 7′ cp. Bourdon (0-3); 22′ m. Franco tr. Sillari (7-3); 25′ m. Vernier (7-8); 33′ m. Arbez tr. Bourdon (7-15); s.t. 8′ m. D’Incà (12-15); 35′ m. Boujard tr. Tremouliere (12-22)

“Il rugby è uno sport straordinario, l’unico dove la vittoria passa attraverso le mani dei compagni.” [Sabrina Melis]

What's Your Reaction?
Complimenti
0
Mi piace
0
Bene ma non benissimo
0
Che schifo
0
View Comments (0)

Leave a Reply

Your email address will not be published.

© 2021 Mrs Mastrina. All Rights Reserved.
Powered by meltin'Concept

Privacy Policy - Cookie Policy

 

Scroll To Top