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Di Rosso e di Azzurro

Di Rosso e di Azzurro

Giulia Mastromartino

Il 19 marzo è la giornata internazionale della felicità. Per noi italiani è anche la Festa del Papà (termine che personalmente odio perché a Firenze si dice babbo ndg), ma più che altro, il 19 marzo 2022 per molti sportivi, soprattutto per quelli che amano il rugby, è una giornata storica.

Al Principality Stadium di Cardiff il Galles ospita la Nazionale Italiana per l’ultimo turno del Sei Nazioni 2022. Un luogo storico per il movimento ovale, a tratti quasi sacro, dove gli Azzurri non hanno mai vinto e dato che quest’anno, finora, si è mostrato totalmente ostile, non mi aspetto niente di che. Infatti, nell’attesa del fischio di inizio butto un occhio ai mondiali di atletica che vedono impegnato il nostro Marcel Jacobs nella semifinale mondiale dei 60 metri indoor, che se i 100 metri sono veloci, qui non fai in tempo a capire da dove partono che già sono arrivati. Pronti partenza via e Marcellino vola come una scheggia in finale dove incontra i due mostri sacri americani Bracy e Coleman. Quest’ultimo tornato a gareggiare dopo la squalifica di due anni per aver saltato i controlli antidoping. A vederlo sembra fresco come un fiorellino. Pronti sui blocchi di partenza, andiamo. I tre schizzano come molle ed arrivano quasi in contemporanea sul traguardo.

Quasi.

Il primo e più veloce a tagliare la riga finale è il nostro campione olimpico. Quel ragazzo che lo scorso 2 agosto ci ha regalato il primo oro olimpico sui 100 metri piani. L’uomo più veloce del mondo. Marcel Jacobs. Che con questo diventa pure campione mondiale. Italia nuovamente prima.

Credit @crazylongjumper

Nel frattempo, dal Bahrain si percepiscono buoni segnali dalle italiche monoposto rosse. Vuoi vedere che…No! Insorgono prepotentemente le condomine superstiziose. Va bene, tutte zitte e guardiamo la partita. Rossi contro Azzurri, che detta così sembra il calcio storico fiorentino invece del Sei Nazioni, per certi versi sarebbe stato meglio per me che sono dei Bianchi. Chiusa divagazione folcloristica guardiamo la partita.

I nostri sono padroni del campo e del gioco, non è la solita Italia cuore ed emozione, ma cervello, grinta ed attenzione ad ogni dettaglio. La coppia GarbisiPadovani duetta dalla piazzola meglio di Mhamood con Blanco, ed il primo tempo si chiude 7 – 12 per noi. A Cardiff. Non ci si crede.

Credit @italrugby

Nell’intervallo, per stemperare la tensione torno alla Rossa di Maranello che ha deciso di mandare fuorigiri le coronarie di noi innamorati con Leclerc che inanella una serie di giri da capogiro. Battutona. Scusate ma io quando sono tesa ho brutte reazioni. Torniamo agli Azzurri solidi, precisi e presenti anche nel secondo tempo. Ma Adams, MOM di giornata, ci sega gambe ed entusiasmo al 65esimo andando in meta. E ti pareva! Il mai una gioia torna a farsi sentire con prepotenza, ma per fortuna non tutti lo ascoltano, in particolare Ange Capuozzo, un ragazzino di 22 anni italiano nato e cresciuto in Francia, tanti capelli neri e occhi grandi da bambino. Ma con una cazzimma addosso da paura. Infatti, raccoglie una palla che i dragoni lasciano incustodita nella nostra metà campo allo scadere del tempo e decide di vincere. Prima mette a sedere la difesa gallese, poi trova un varco sulla destra, si porta dietro l’unico difensore libero, ed infine passa la palla a Padovani che deve solo depositarla oltre la linea. Meta. Galles 21 Italia 20. Tempo rosso. Io non riesco neanche ad urlare, sono sotto shock. In compenso Vanzini urla per tutti. Quello urla sempre. Lo sento dal salotto dove Johnny sta seguendo la Formula Uno. Garbisi posiziona l’ovale sulla piazzola e nella mia testa parte De GregoriPaolo non aver paura di tirare un calcio di trasformazione.’ Lui respira, lascia fuori il peso delle aspettative di un intero movimento, dei sogni degli italiani presenti allo stadio e sui divani, della responsabilità di quei due punti e piazza l’ovale tra i pali. E poi piange e urla, piangono i ragazzi, piangono i tifosi. Piangiamo e urliamo, cantiamo e saltiamo.

Credit @italrugby

Vanzini vai in culo stavolta urliamo più di te. Perché dopo 7 anni e 36 sconfitte consecutive non ci si crede. E invece i ragazzi, questi ragazzi, ci hanno creduto e ce l’hanno fatta, hanno voluto la vittoria e se la sono presa. E adesso che hanno assaporato che gusto ha, mi auguro che tornino a gustarlo spesso e a farcelo gustare molto presto. Questa vittoria è dei ragazzi, se lo meritano loro che ne buscano in campo e poi fuori e ce lo meritiamo noi tifosi per tutto quello che 7 anni di sconfitte hanno comportato.

Io vorrei esultare come una circense ma sono talmente tramortita che riesco solo a sorridere come un’ebete ed a capire che Leclerc su Ferrari si è preso la pole position davanti a Verstappen e Sainz. Così domenica avremo la Ferrari in prima e terza casella e l’Under20 a chiudere il fine settimana.

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Credit @italrugby

Cominciano i ragazzi di coach Brunello che si prendono la vittoria con bonus grazie alle mete di Mey, doppietta di Ale Garbisi, MOM di giornata, e sigillo finale di Lapo Frangini; che gioiello che sono questi ragazzi. E chiudono i Carlo del cavallino, Leclerc primo e Sainz secondo al termine di una gara impeccabile che ha visto il monegasco tenere a bada il campione del mondo in carica, purtroppo ritiratosi per un guasto al motore, e lo spagnolo lasciarsi dietro l’altro componente Red Bull e il sette volte campione del mondo Hamilton, salito sul podio grazie al suo noto fattore Q in quanto pure Perez, poche curve prima del traguardo, ha rotto e si è ritirato.

Come recita un vecchio adagio hai più Qlo che anima.

Credit @scuderiaferrari

Quindi ricapitolando, Jacobs campione del mondo indoor, Ferrari doppietta prima e seconda e l’Italia del rugby maschile che finalmente si desta dal suo torpore. Certo è solo l’inizio, adesso serve confermare l’ottimo stato di grazia e trovare la continuità per tutti, per le rosse di Maranello e per gli Azzurri del mondo ovale. Ma nel frattempo godiamoci queste soddisfazioni, festeggiamo, ridiamo, brindiamo e sorridiamo. Che le diete, le pianificazioni e gli impegni iniziano di lunedì.

Con il talento si vincono le partite, ma è con il lavoro di squadra e l’intelligenza che si vincono i campionati.” [Michael Jordan]

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