Cos’è un condominio mentale? Un gran casino. Tutti noi sappiamo…
Capitolo secondo
Come dicevo, al momento le mie uniche due relazioni longeve rappresentano due casi estremi. Quindi trovarsi a dover convivere con un esserino peloso, ruzzolante e piscione, imprevedibile a tratti disastroso, non vi nego che ha avuto un grosso impatto.
Mirtilla è piombata nelle nostre vite come uno tsunami in una tazza di caffè. Ha ribaltato tutto.

E quando dico ribaltato lo intendo nel vero senso della parola; il divano e le sedie di cucina erano più le volte che stavano a gambe in su per far asciugare il pavimento, che sistemati per bene sul pavimento.
C’è del cane in questa pipì. Condominio, cortesemente un po’ di pazienza è cucciola. E menomale è cucciola, fosse stata adulta ci inondava casa, roba che l’alluvione del ’66 scansati. Siete le solite esagerate. Ma quali esagerate, al posto del braccio c’hai il mocio vileda come protesi antropomorfa.
Effettivamente i primi mesi di vita di Mirtilla sono stati scanditi dalla costante presenza del lava pavimenti tra salotto e cucina.
Che poi chissà perchè la fa sempre tra queste due stanze. E menomale, che volevi spisciacchiasse per tutta casa? Fatela finita, sennò vi muro in cantina.
Comunque, per tutti coloro che vorranno mai prendere un cucciolo di pastore australiano, sappiate che fino ai sei mesi di vita sono incontinenti. Felicità uguale pipì, paura, uguale pipì, gioco uguale pipì, mi rilasso, ti inondo casa.

“Proviamo con le traversine più grandi, magari stavolta riesce ad andarci sopra.” Condivido il mio pensiero con mio marito che sta asciugando il pavimento per l’ennesima volta.
“Secondo me sbriciola anche quelle, per lei sono un gioco, sei sicura che siano cani intelligenti?”
“Assolutamente sì.”
“Allora, amore, ti hanno rifilato un bidone.”
“Ma come sei cattivo, la cacca non l’ha. Mai fatta in casa, è sempre andata fuori!” Qui il mio tono trasuda orgoglio, neanche dipendesse da me.
“E menomale! Questo, però avvalora la mia tesi, il meccanismo che le dice di fare i bisogni fuori, funziona a metà. È guasto.”
“Sei una brutta persona.” Io rido mentre la piccola di casa prende la sua vendetta generando un’altra piccola pozzanghera di minzione.
“Ma allora lo fai apposta?” Tuona lui.
“Questo dimostra che è intelligente.” Sorrido.
“No, significa sola che è bastarda come la padrona.”
Io rido, prendo una traversina e la uso per asciugare il pavimento, mentre Mirtilla sale sui piedi di Johnny il quale si sdraia in terra, la prende ed inizia a darle piccoli morsini sul musino brontolando bonariamente.
Io prendo il telefono ed inizio a registrare, ho notato che i contenuti sui cuccioli sono molto graditi dai followers e la combo cucciolo\marito è una bomba.
“Non ti ho firmato la privacy, se mi pubblichi ti faccio causa.”
“Ti sto riprendendo di schiena, non si vede la faccia, solo il musino di Mirtilla, tranquillo.”
“Ma, vedremo.”
Johnny fa il tifo per me, ma non vuole essere parte dei miei contenuti. Non ha mai amato le luci della ribalta; a differenza mia che non ho problemi a farmi vedere. Anche perché i contenuti li creo io, quindi, so bene dove vado a parare. Ti piace vincere facile. Inquiline silenzio cortesemente, vi muro vive in cantina.
Ovviamente la presenza della nana pelosa è stata notata sia dal condominio prima e da tutto il quartiere poi.
Altro consiglio per chi vuole prendere un cane, preparatevi ad una serie di relazioni sociali che dovete sostenere vostro malgrado.
Non avendo ancora fatto il terzo vaccino dobbiamo tenerci lontano dagli altri cani. Il che ci permette di prendere un po’ di tempo e capire quali cani e padroni ci piacciono e quali no. Per quanto io sia una social worker, sono una parecchio asociale. Psicolabile, si dice psicolabile, al limite della bipolarità. Condomine vi do fuoco sappiatelo.
Dicevo, fosse per me, si frequenterebbe molti cani e molte meno persone, però la mia australianina ha la capacità di tirare fuori il meglio dalle persone e quindi decido di fidarmi. Così facendo ho scoperto che alcuni miei vicini di casa non solo parlano, ma sono pure delle persone simpatiche.
Comunque, non avendo ancora il terzo vaccino ed abitando in una zona altamente popolata da cani, il solo prato dove si può stare è adiacente ad una villetta, quasi isolata, il cui proprietario ci ha scambiate per ladre e manca poco ci impallina, fortuna che ha visto prima lei di me e si è intenerito.

“Signora però metta un sonino al collare sennò rischia una schioppettata.”
“Ci penserò, grazie.” Sì, grazie, Graziella e grazie al cane. È un pastore australiano mica una mucca.
Nel frattempo la causa dei miei rapporti interpersonali forzati sta trotterellando beata dietro non so che cosa. Un animale, un odore, una farfalla? Mi sembra stia masticando, andiamo a vedere.
Qualcuno doveva dirmelo che il rapporto con il proprio cane consiste nel passare la maggior parte del tempo controllando reciprocamente cosa si sta mangiando. Il primo comando che Mirtilla ha imparato, infatti, è stato lascia, cioè sputa. E un’altra cosa che io ignoravo bellamente, una delle tante, era il numero infinito di uccellini che ogni anno la selezione naturale fa fuori. Anche questo mi sembra un ottimo argomento social che prontamente condivido con la mia community scatenando un dibattito anche troppo acceso.
Ci sono gli ignoranti come me che si stupiscono, i fondamentalisti animalisti che piangono questa scoperta manco fosse la strage degli innocenti di Erode, gli ecologisti che incolpano l’inquinamento, più tutta una serie di altri soggettoni che, non so come, riescono ad inserire commenti di pessimo gusto sulle donne.
Beata te Mirtilla che non devi sentire questi beoti farneticare, per oggi la nostra passeggiata l’abbiamo fatta possiamo tornare a casa. Lei mi guarda col suo musino adorabile e mi segue.
Sembra non avere un briciolo di cattiveria in sè, ma sono sicura che se potesse userebbe collare come insulto perché è la sola cosa che, al momento, detesta. Ogni tanto mentre cammina si ferma, si siede e comincia a grattarsi furiosamente il collo facendolo ruotare tipo , il collare, non il collo ovviamente. Dicesi Tagadà, giostra del Luna park di forma circolare, con posti a sedere cha si sviluppano lungo il bordo, la cui funzione è quella di ruotare su se stessa e poi saltellare con movimento tellurico. Le persone più brave riescono a mantenersi in piedi nonostante lo sballottamento, quelli non bravi, tipo me, o ruzzolano per terra e restano seduti, attaccandosi ai bordi. Da piccola era una delle mie giostre preferite. Quella davanti alla quale si scontavano sempre i vari gruppi di ragazzini, le compagnie come si chiamano a Firenze. E le ragazze, al solito, stavano a guardare, questi pseudo guerrieri scontrarsi per sfogare il loro testosterone. Chissà se esiste ancora il Tagadà?
Chi se ne frega siamo arrivate a casa. Occupanti abusive mentali, state molto calme.
Per Mirtilla imparare a salire le scale è stato piuttosto semplice.

Un giorno ha incontrato Mela, la segugina adorabile del terzo piano, che tornava a casa e l’ha semplicemente seguita imitando quello che faceva lei; più tardi ho scoperto, grazie all’addestratore, che è un comportamento tipico dei cuccioli, imparare per imitazione. Solo che Mela è l’amica fica, quella alta e snella, mentre Mirtilla è come me, l’amica simpatica, quella bassa e tonda.
Infatti dobbiamo ancora lavorare sulla discesa per perfezionare lo stile A VALANGA dovuto al fatto che la parte posteriore è più pesante di quella anteriore. Un modo gentile di dire che ho la canina culona.
“Non è culona ha l’assetto sportivo a trazione posteriore.”
Nuovamente sdraiato in terra con la cucciola, mio marito si rilassa in attesa della cena, mi cade l’occhio su alcune scatoline vuote.
“Questi pacchettini?”
“Sono le telecamere che ho comprato.”
“Telecamere?”
“Sì, come quella che ho messo in salotto.”
“Abbiamo una telecamera in salotto?” Sono sconvolta.
“Sì, l’ho comprata per vedere cosa fa Mirtilla durante il giorno.”
“Dorme. Ha tre mesi, quasi, mangia, dorme, cacca e pipì.”
“E per vedere cosa fa di notte.”
“Dorme!” Sì lo so sono ripetitiva, ma sono sconvolta, ora mi ripiglio.
“Ma se si sveglia e noi non la sentiamo?”
“Abbaierà, è un cane.” Giuro che sono sconvolta.
“Ma è cucciola.”
“Abbaierà piano.”
“Senti io stanotte mi sono svegliato alle quattro – alle quattro di notte eri sveglio? – perché non sapevo se stesse bene. La telecamera ha il sensore di movimento e sonoro se abbaia ci avvisa.”
“Se abbaia sentiamo sia il cane che la telecamera. Ma stai bene?”
“No – no? La smetto di fare l’eco giuro – perché non so se lei sia felice.” Silenzio.
Guardo Johnny, guardo Mirtilla, ritorno su Johnny, poi su Mirtilla che nel frattempo ha fatto un po’ di pipì e si è addormentata.
“Non mi sembra un cane triste. Però, se le telecamere ti fanno stare tranquillo, usale.”
“Molto tranquillo.”
“Per questo hai preso molte telecamere? A proposito, quante sono?”
“Cinque.”
Mio marito è impazzito.
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Cos’è un condominio mentale? Un gran casino. Tutti noi sappiamo cosa sia un condominio, ma cosa succede quando una moltitudine di personalità occupa abusivamente la tua mente?


