Cos’è un condominio mentale? Un gran casino. Tutti noi sappiamo…
Un altro fine settimana all’insegna della bipolarità nel mondo della palla ovale italiana.
Al Murrayfield di Edimburgo la nazionale maggiore non riesce a conquistare la vittoria dopo 80 minuti di confronto a viso aperto.

Alla già nota assenza di Capuozzo si aggiunge quella di Menoncello colpito a tradimento da una gastroenterite. Crowley si inventa una formazione alternativa schierando titolari Fusco, Iachizzi che non mi sono piaciuti molto e Simone Gesi, fantastica la maglia primo cap, che ha ricevuto pochi palloni ma ci ha fatto vedere delle belle cose. Io lo sapevo, modestamente, è da un po’ che mi chiedo perché non fosse ancora nel giro della nazionale. E non perché io sia chissà quale intenditrice, vi ricordo che sono nata bionda, ma sono brava in matematica e i numeri lui ce li ha tutti.
Modestia a parte parliamo della partita. Ottima partenza dei nostri che non concedono i solito 19 punti d’amblè ma, anzi, si mettono avanti grazie al piede di Tommy Allan dalla piazzola. Bravo Tommino che si gioca il derby. Ma anche se non concediamo i soliti punti di vantaggio, non siamo precisi ed alla prima occasione utile veniamo castigati dalle lunghe gambe di Van Der Merwe, che schiaccia la palla con meta acrobatica su bel placcaggio di Garbisi. Paolino non te la prendere questo c’ha due metri di coscia, meta non trasformata e siamo 5 – 3. Allan torna in piazzola e passiamo 5 – 6.
Ma restiamo nella nostra metà campo, alla mezz’ora Riccioni si becca un giallo dopo il richiamo dell’arbitro e la Scozia capitalizza subito con la meta più trasformazione di Kinghorn, anche lui a stacco di coscia sta bene. No, inquiline, non è bodyshaming, solo invidia. Crowley nel frattempo, spiega la sua italianità, svelando le sue origini San Fredianine, sì, sì, è di San Frediano non ci sono dubbi [famoso quartiere del centro storico di Firenze], lui e tutto lo staff hanno definitivamente abbandonato il loro aplomb. La prima frazione si chiude così 12 – 6.
Al rientro i padroni di casa colpiscono ancora sempre con l’apertura che segna e trasforma. Ed ecco che appaiono i famigerati 19 punti. Come da copione, alla vista di quel numero ci scateniamo come tori nell’arena e grazie alla combo Garbisi Ale, Garbisi Paolo, Tommy Allan l’Italia segna la sua unica meta. Nota a margine, qualcuno può dire a Pierantozzi che i due Cannone non sono omonimi, bensì fratelli e di conseguenza, non abbiamo solo una coppia di fratelli in Nazionale? Le mie inquiline mentali ringraziano ed io con loro.

Allan non trasforma, ma Paolo Garbisi piazza la palla tra i pali e siamo 19 – 14. Parte l’assalto all’arma bianca dei nostri ragazzi che non riescono a finalizzare illudendoci più e più volte, con Ale Garbisi, Zuliani ed infine Pettinelli che commette in avanti. La mischia di casa vince, e il duo Van Der Merwe – Kinghorn fanno coast to coast per una meta schiacciata sui denti che fa un male bestia.
Brutto perdere così. Più o meno brutto come la partita della Savino del Bene Scandicci contro Conegliano in casa (maremma pallavolista). Scusate chiudo le inquiline ultras in cantina, ma qui oggi è una sofferenza.

Resta l’amaro in bocca per l’ennesima occasione sprecata, che, come ho già detto, non toglie niente a quanto di buono abbiamo fatto e stiamo facendo. Ho solo una piccola riflessione a latere, vincere aiuta a vincere, ma essere dei vincenti non significa solo pretendere e puntare alla vittoria. Quelli sono i vincitori. I vincenti costruiscono con pazienza, calma e riflessione. Stiamo lavorando bene, non ci intossichiamo inutilmente. Fine della riflessione.
Marcatori: p.t. 7’ cp. Allan (0-3); 12’ m. Van der Merwe (5-3); 15’ cp. Allan (5-6); 29’ m. Kinghorn tr. Kinghorn (12-6); s.t. 3’ m. Kinghorn tr. Kinghorn (19-6); 22’ m. Allan (19-11); 26’ cp. Garbisi P. (19-14); 80’ m. Kinghorn tr. Kinghorn (26-14)
E passiamo alle dolci sinfonie targate Under20.

Allerta spoiler, io amo follemente questo gruppo e sono di parte, schifosamente di parte. Che è la parte giusta. Ovviamente tutte le miei inquiline mentali pazze sostengono pienamente questa posizione.
A Glasgow, i ragazzi di coach Brunello concedono solo una frazione di gioco al XV di casa. Ritroviamo François Mey (e in che forma signore e signori), Sante in panchina, al suo posto un bravissimo Brisighella, la solita prima linea, Quattrini, Gallorini e Aminu e poi via tutti gli altri.

Come previsto dal coach, i padroni di casa partono a mille per riscattare la batosta irlandese, pronti, partenza via e il XV di casa arriva in meta con King, Simpson trasforma e siamo 7 – 0 al quarto minuto. Che culo! No via, creiamo karma positivo. Meglio se creiamo gioco, sì ma anche il karma aiuta. Stiamo karmi tutti. E mentre io litigo con tutte le mie occupanti mentali, il nostro pack fa un’azione da manuale, conquista palla, la nasconde ed il nostro capitano Giovanni Quattrini schiaccia in meta. Vedi il karma! Brisighella non trasforma, vedi i moccoli?
E mentre io cerco di calmare tutte le mie pazze, Simpson piazza la palla tra i pali e siamo 10 – 5. I nostri ragazzi sono ancora imballati, farraginosi e per niente sciolti, mentre i padroni di casa, mettono pressione e sono puntuali su ogni recupero, troppo puntuali, tanto che ad un certo punto li conto perché mi sembrano 30 invece che 15. Ma per fortuna sono 15, fischio dell’arbitro e si va tutti a riposo.

Ora, io non so cosa si siano detti nello spogliatoio, né cosa sia successo, ma qualsiasi cosa sia, spero che qualcuno l’abbia annotata perché mi servirà nei momenti grigi. Il XV azzurro che torna in campo sembra un’altra squadra, più incisiva, dominante e cinica. Il pacchetto degli avanti macina metri come la Beppina il caffè (questa l’abbiamo capita in 5), e mentre macina, Botturi si stacca e schiaccia oltre la linea, Brisighella trasforma e passiamo avanti 10 – 12.
Mey suona la carica ai nostri, dispensando palloni come la dea Kalì, oggi avrà fatto un paio di maratone da quanti metri ha guadagnato. Sembra la pallina di un flipper per la velocità con cui si muove. E mentre io cerco di capirci qualcosa, eccoci di nuovo davanti alla linea di meta scozzese, stavolta con Battara. Sì perché noi abbiamo Bozzo e Bozzoni, Botturi e Battara che schiaccia. Brisighella piazza e siamo 10 – 19. E via andare.

Qualcuno ha inclinato il terreno di gioco a nostro favore? No perché abbiamo preso la residenza nella loro metà capo e non contenti li stiamo anche arando. Inquiline non siate spocchiose. Ma quali spocchiose? Questa è una sinfonia, andante tendente all’allegro. Vai ecco le musiciste. E tra uno spartito e l’altro, al minuto 55, Gallorini recupera palla e metà difesa scozzese e se li porta in meta per il 10 – 24, l’ennesimo bonus offensivo ed il suo personale poker di marcature. E siccome ci ha preso gusto, qualche minuto dopo, fa pure cinquina scavalcando la difesa di casa. Cinque mete per lui e cinque per la squadra. Brisighella trasforma e siamo 10 – 33, con un parziale di 28 a zero. Ripeto 28 a 0!

Girandola di cambi da entrambe le parti, poi in un’azione di gioco scontro aereo che si conclude con un giallo a Lavorenti (a me sta storia che uno deve capire le traiettorie dell’avversario me la dovete spiegare per bene, perché mi sembra che la cosa stia sfuggendo di mano. Manco al muretto Ferrari fanno tutto sto casino e quelli sono bravi ad incasinarsi). Comunque, prima si rimane in 14, poi un giallo ad Elettri ci lascia in 13. La Scozia ne approfitta accorciando 17 – 33 e partendo a testa bassa all’attacco. Ma noi abbiamo ancora fame, non solo respingiamo l’attacco ma torniamo in meta con Gasperini grazie al solito, devastante, pack.
Risultato finale 17 – 40 e François Mey giustissimo MOM di giornata che finalmente abbozza un sorriso dopo il fischio finale. Vedi, sei molto più carino quando sorridi che quando ti arrabbi [semicit che capiranno solo le ragazze degli anni ‘70].

E con questa meravigliosa vittoria i nostri ragazzi si guadagnano uno storico terzo posto. Bravi bravissimi tutti, ragazzi e staff. Davvero un gruppo stupendo mi mancherà tantissimo non vedervi giocare tutti insieme. E tantissimi complimenti a quel genio di Massimo Brunello che riesce sempre a stupirci. Migliorare i risultati del 2022 non era semplice ma lui ci è riuscito, sì, Massimo, tu e tutto lo staff, certo. Ma come ho già detto, sei un mago sicché ed hai un po’ più di merito rispetto agli altri.

Marcatori: PT 4’ m. King, t. Simpson (7-0); 7’ m. Quattrini, n.t. (7-5); 9’ c.p. Simpson (10-5). ST 44’ m. Botturi, t. Brisighella (10-12); 48’ m. Battara, t. Brisighella (10-19); 55’ m. Gallorini, t. Brisighella (10-26); 62’ m. Gallorini, t. Brisighella (10-33); 72’ m. Robinson, t. Simpson (17-33); 80’ m. Gasperini, t. Sante (17-40)
“Leggerezza non è superficialità, ma planare dall’alto sulle cose, senza avere macigni sul cuore.” [Italo Calvino]
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