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Summer Series, la rivincita del Galles su una bellissima Italia

Summer Series, la rivincita del Galles su una bellissima Italia

Giulia Mastromartino

In questa giornata torrida e afosa i ragazzi di coach Brunello si giocano l’accesso alla finale contro il Galles in un Monigo caldo e non solo per il clima.

Assente Ross Vincent a causa di un risentimento muscolare, la fascia di captano di giornata passa ad un emozionato Alessandro Ortombina, che entra in campo per primo seguito da Lapo Frangini e tutti gli altri a seguire. Alla prima inquadratura dei ragazzi nel tunnel che conduce al campo, mi sale l’ansia e non posso neanche bere perché non ho cenato sennò vado a gallina prima del fischio d’inizio, poi già faccio fatica a seguire il gioco se poi bevo ciao ciao, come le mani, con i piedi ciao.

Pronti partenza via, io non faccio in tempo a sedermi che quel simpaticone dell’arbitro ci fischia fallo. Allerta spoiler, non sono sportiva, non seguo l’ipocrisia del mondo ovale che l’arbitro non si contesta. L’arbitro di stasera era indiscutibilmente inadeguato al livello della partita.

Il che non toglie meriti a nessuno, ma lo dichiaro subito come la napoletana a picche.

Credit Delfrate

Andiamo avanti. Hawkins piazza e siamo 0 – 3. I nostri ragazzi faticano non poco a trovare la consueta fluidità nel gioco, ma sono comunque sul pezzo e al minuto 10 Capitan Ortombina conquista palla e fa partire i suoi, forti anche di un giallo al pilone gallese dopo l’ennesimo crollo della mischia, con parte delle mie inquiline mentali che urlavo ‘meta tecnica!’ mentre l’altra metà gli urla contro di stare zitte. Domani avrò un’emicrania pazzesca, per fortuna questo girone infernale viene letteralmente ammutolito da un’incursione assassina di Passarella che si infrange sulla difesa avversaria. Ma è il preludio alla prima meta degli azzurri che continuano ad attaccare, ottimo scambio tra Congi e Sante il quale serve perfettamente il buon Dewi che stavolta schiaccia in meta. Sante colpisce il palo ma siamo avanti 5 -3.  

Credit Delfrate

Ma i gallesi sono oltremodo permalosi e tornano avanti con un fallo che il solito Hawkins piazza tra i pali. Ohiohi che ansia. Facciamo stretching per rilassarci e mentre io allungo i muscoli, Lorenzo Pani, continua a festeggiare il suo compleanno, in agguato sulla fascia riceve palla da Mey corre come un forsennato e la schiaccia oltre la linea mentre il mio condominio mentale gli canta ‘Stai andando forte, apri tutte le porte’. Giovannino stavolta trasforma e risiamo avanti 12 – 6. Dovrò fare stretching tutta la partita.

Credit Delfrate

Macchè, altro che stretching, una bambola voodoo mi ci vuole, i Dragoni sono nuovamente nei nostri 22 con un pack che sembra un trattore, vedo una maglia rossa ricevere l’ovale, trova un varco e tempo zero si tuffa tra i pali, 12 – 11. Sempre coso trasforma e sono nuovamente avanti 12 – 13. Maremma Gallese!

Per fortuna i ragazzi non si abbattono, anzi, conquistano fallo, si va per i pali Sante piazza e torniamo avanti 15 – 13.

Siamo agli sgoccioli della prima frazione, palla in mano e quel succitato pezzo di bischero dell’arbitro francese fa un casino che metà basta. Chiama TMO non ho capito per cosa (avere anche un commento tecnico era forse chiedere troppo, maremma diavola. Nota delle occupanti abusive mentali), si ribalta la situazione e palla agli scozzesi. E qui io e tutta la gente che ho in testa abbiamo nominato più volte lo sponsor avversario. Touche sui 5 metri, la palla viene calciata dalla parte opposta, salta Pani, salta pure uno scozzese, altro TMO a bischero e giallo al nostro estremo. Accidenti a chi ci ha mandato l’arbitro. Non si mandano gli accidenti, inquiline, va bene allora sai dove mandiamo quello che ha designato l’arbitro e tutta la terna? S’ lo so bene. Ecco lì.

Galles galvanizzato dal favore arbitrale va in meta con Tshiunza. La struttura alare di certe divinità non è fatta per volare, ma io non lo so e quindi li faccio volare tutti. Trasformazione e la prima frazione si chiude 15 – 20.

Datemi un ansiolitico o una Magnum di vernaccia fredda. Grazie.

Credit Delfrate

Al rientro in campo le squadre si guardano un po’ in cagnesco, il primo guizzo è nostro con l’ottimo Mey (buon compleanno anche a te), che guadagna metri e ci toglie le castagne dal fuoco (grazie Francy) guadagnando un calcio, situazione concitata, i dragoni sono provocatori e noi ci facciamo provocare col risultato che ci innervosiamo e a loro resta quel sorrisino compiaciuto da mani in faccia. Io vi capisco ragazzi, anche mio fratello faceva così con me, finche non mi incavolavo come un babbuino lui non era contento. In tutto questo vedo Cuminetti quasi in meta e mi galvanizzo nuovamente. Ma mi calmo subito perché i ragazzi del cardo tentano il colpaccio, la nostra difesa è ben schierata e recupera la palla.

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Il buon Lorenzo che, evidentemente, non ha gradito il cartellino (e lo capisco perfettamente), suona la carica e noi riguadagniamo terreno e metri. Seguono fasi concitate che faccio fatica a seguire, falli, mischie, due cartellini gialli uno per noi e uno per i gallesi, poi un altro giallo al pilone destro Williams mi sembra, sale la pressione azzurra, sale il tifo, a me sale l’ansia, ma per fortuna arriva il fallo dei dragoni che ci porta in mischia. Altro che vernaccia mi ci vuole qualcosa di più forte. Ecco le condomine alcolizzate.

Fischio arbitrale parte la spinta, spingono tutti, io no che sennò mi rincarco sul divano, il pack azzurro è una macchina asfaltatrice, dal gruppo esce Sante, bravissimo stasera, che passa al solito Cuminetti, che trova un varco ci si tuffa e schiaccia in meta. 20 pari e ti saluto coronarie e pressione. Sante non trasforma da posizione troppo angolata. Giovanni non aver paura di tirare un calcio di rigore, non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore.

Credit Delfrate

Galles in attacco che ci costringe nella nostra metà campo, iniziano i cambi, coach Brunello cambia tutti. Ma al minuto 75, il succitato fischietto francese vede un fallo azzurro. Lo vede solo lui. Maremma transalpina. Hawkins in piazzola figurati se sbaglia, ed infatti porta i suoi avanti fissando il punteggio sul 20 – 23 definitivo che consegna la finale al Galles in un Monigo che fischia più di una flotta di treni.

Come ho già detto non seguo la corrente ipocrita del ‘Non siamo il calcio non si critica l’arbitro.’ Io sono cresciuta con Velasco, combatto gli alibi, ma se uno non è all’altezza, non è all’altezza. E stasera monsieur Benoit Rousselet non è stato all’altezza. Per carità questo non toglie niente alla vittoria gallese, né alla prova altrettanto caparbia e soddisfacente dei nostri ragazzi.

Quindi anche stasera non mi resta altro da fare che dire complimenti, è un gruppo favoloso, coach Brunello si conferma essere un ottimo allenatore capace di creare un gruppo con un’identità ben definita che sono convinta ci regalerà grandi soddisfazioni.

Marcatori: PT  4’ cp Hawkins (0-3); 14’ m. Passarella, nt (5-3); 18’ cp Hawkins (5-6); 26’ m. Pani, t. Sante (12-6); 32’ m. Evans, t. Hawkins (12-13); 40’ m. Tshiunza, t. Hawkins (15-20). ST 71’ m. Cuminetti, nt (20-20); 76’ cp Hawkins (20-23)

Un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia.” [F. De Gregori]

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