Cos’è un condominio mentale? Un gran casino. Tutti noi sappiamo…
Tempo di campionati che finiscono ed altri che iniziano.
Archiviata la bruciante sconfitta casalinga della Lube ad opera di uno strepitoso Trento, con un Michieletto micidiale (quanto è bravo sto ragazzo!), ed il mio adorato Juntorena a bordo campo; sabato io e il mio condominio mentale ci siamo dedicate ai preparativi del pranzo pasquale, tra una discussione sulla regolazione del mono e la telemetria della Ducati, la Savino del bene Scandicci mi vola ai playoff (grandissime ragazze) e Modena che espugna Perugia. Senza dimenticarci di ritagliarsi lo spazio per la finale di Coppa Italia di rugby.
“Dove sono?”
“A Parma mamma.”
“Gioca Maxime?”
“No mamma.”
“Danilo?”
“Neanche. Mamma le finaliste sono le Fiamme Ora ed il Petrarca.”
“Una squadra di poeti?”
Sì, più o meno. Mia madre ha giusto 4/5 riferimenti rugbistici con i quali formula i suoi pensieri. Capito che né Maxime Mbandà, né Danilo Fischetti giocassero, ha chiuso la conversazione con un
“Vabbè, non sciupare la crema della torta e non bruciare l’arrosto. E mi raccomando, ricordati le uova.”
Comandi!

E mentre Johnny prepara il caffè discutendo della resa delle gomme in gara uno di Superbike parte l’inno di Mameli. Noi non discriminiamo alcuno sport, tranne il ciclismo. Io mi divertivo con Pantani, andato lui, andato tutto. Sì, ma solo io Johnny segue anche quello.
Torniamo alla finale. Bella giornata primaverile al Lanfranchi, giusto il vento a dare fastidio ma nel complesso molto gradevole.
Squadre in campo con le classiche divise, tutti neri i patavini, tutti cremisi i poliziotti ovali. Pronti partenza via, sono i veneti a muovere per primi il tabellino con un piazzato del solito Lyle. Rispondono le Fiamme con una grossa pressione a tutto campo, dominando il confronto quasi in attesa del momento giusto per affondare. Un po’ come la Ducati al debutto di stagione in superbike. Bautista studia Rea mentre tiene a bada il campione del mondo Razgatliogu ed alla prima staccata utile passa davanti. Sì però Alvaro, tagliati quei capelli che non ti si affronta.

Qui non c’è alcuna staccata solo la manona di Max Chiappini che onora i playoff di volley con un intercetto che sembra un monster block e schiaccia la palla in meta. Menniti Ippolito non centra i pali, decisamente giornata no la sua, ma poliziotti avanti lo stesso. Continua il dominio cremisi con un’altra meta di Guardiano che l’arbitro Munarini però annulla. Ma le Fiamme mai dome in questa prima frazione tornano a segno con un piazzato che l’ex di turno Menniti Ippolito questa volta non sbaglia, risponde Lyle dalla piazzola e la prima frazione si chiude 8-6.
Fiamme dominanti, Petrarca oltremodo falloso, sembra essere meno concreto e cinico del solito. Sembra. Come gara uno del team del nostro amico Simone, alla prima stagione da capotecnico con Ducati, che ha avuto bisogno di un giro di assestamento per prendere le misure.
Rientrano le squadre in campo e tornano in piazzola i cremisi ma né Andrea, né Menniti e nemmeno Ippolito riescono a centrare i pali. Li trovano, però, al minuto 55 sempre con un piazzato che dà una sberla ai patavini che Will Smith levati proprio, e li scuote a tal punto che prendono in mano le redini del gioco, salgono in cattedra anche in mischia, ed in 20 minuti vanno in meta tre volte e ti saluto Fiamme. Con le mani, con i piedi e con il cuore ciao ciao.
Gioco, partita, incontro.
Dopo venti anni, la Coppa Italia torna a Padova con buona pace dei poliziotti ovali che hanno onorato il confronto dando tanto filo da torcere alla compagine euganea dominatrice della stagione di Top10.

Unica nota stonata di questa sinfonia è il MOM di giornata, assegnato al bravo Luca Nostran, ma io e tutto il mio condomino mentale, lo avremmo assegnato a Marco Broggin che si è reso protagonista dell’ennesima prova di alto spessore.
Marcatori: p.t. 2’ cp Lyle (0-3); 22’ m. Chiappini (5-3); 26’ cp Mennitti-Ippolito (8-3); 29 cp Lyle (8-6); s.t. 55’ cp Mennitti-Ippolito (11-6); 65’ m. Nostran tr. Lyle (11-13); 70’ m. Carnio (11-18); 74’ m. Schiabel (11-23)
Nel frattempo, Perugia si è presa gara due a Modena, domani si gioca Trento Civitanova, la torta è venuta buonissima, l’arrosto pure, non mangerò per un mese durante il quale sarò schiacciata dai sensi di colpa che affogherò nell’alcol. Alè!

Seguitemi per altre cronache deliranti sui playoff del momento, sulla Superbike e su molto altro ancora.
“Passo la cera sulla mia follia, perché voglio che sia lucida.” [Anonimo]
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Cos’è un condominio mentale? Un gran casino. Tutti noi sappiamo cosa sia un condominio, ma cosa succede quando una moltitudine di personalità occupa abusivamente la tua mente?


