Cos’è un condominio mentale? Un gran casino. Tutti noi sappiamo…
I regali di Natale
ma non solo.
Natale è il periodo dei regali per eccellenza quindi, quale miglior pretesto per parlarne.
Mi rimane giusto il menù di vigilia, Natale e Santo Stefano poi, giuro, la smetto con l’argomento, però sono stata brava a saltare la faccenda addobbi e albero. Quello solo perché hai un santo di amico, al secolo Angelo, che tutti gli anni viene ti addobba casa e se ne va.
Sì, ma prima si becca la cena. Infatti, abbiamo detto amico, vuoi mandarlo via pure a stomaco vuoto? Vabbè condominio stiamo divagando.
Dunque, stavamo dicendo i regali, i regali si dividono sostanzialmente in due grandi categorie: quelli obbligatori (detti anche di rappresentanza, di convenienza, per mantenere equilibri economici, familiari e/o mentali stabili) e quelli di volontari.

Cosa distingue un regalo obbligatori da uno volontario? Il fatto che il destinatario ti stia più o meno sulle palle.
Se uno ti sta sulle palle ma non è tuo amico, né parente, né collega, né capo, né persona a te collegata in alcun modo, non glielo fai. Differentemente diventa un regalo obbligatorio.
E qui esce fuori la prima regola dei regali. Come detto in precedenza qui, se una persona non la vedi, non la senti, non la frequenti, insomma non te la calcoli durante l’anno per quale motivo mai al mondo devi spendere soldi e fatica in un regalo? Sento che vi state rispondendo da soli. Bravissimi!
A ruota la seconda regola: il regalo giusto esce solo per le persone che conosci veramente. Sia che ti stiano sull’anima o meno.
E qui cominciamo la suddivisione. Partendo dai casi più critici: i rompipalle, gli antipatici e i detestabili. Cosa si regala a chi, in realtà, vorremmo vedere sparire nel nulla ma siccome non siamo né Silvan, né Ermione (perché diciamolo, è lei che salva sempre il culo a Harry Potter) ce lo dobbiamo tenere? Facile. Qualcosa che lo faccia felice. Perché quando una persona è felice, è scientificamente provato che, non scassi mai i sentimenti.
E cosa rende, normalmente felice una persona? Una bottiglia di un qualche liquore particolare (ricordo che l’alcol ci salva sempre la vita), un libro, l’apertura mentale non è una frattura del cranio, della buona musica o del buon cibo.
Alcol, libri, buona musica e buon cibo, ovviamente valgono anche per i regali volontari. Ai quali si aggiungono vestiti, borse, trucchi o tutto ciò che concerne la cura della persona e molto altro ancora.
Vedo i vostri occhi bovini, perciò passo agli esempi.
Alcol: è pacifico, visti gli ultimi due anni, che l’alcol ci salvi la vita. Oltre a questo, le bottiglie comprate in negozi specializzati hanno sempre delle belle confezioni e sono degli ottimi componenti di arredamento, quindi validi anche per gli astemi. Che poi, saranno pure astemi ma amici che bevono ne avranno?
Libro: se avete un collega, un amico, un parente che passa una quantità di tempo importante in bagno esistono libri che trattano cosa fare in bagno mentre si fa la cacca. Il titolo può variare ma più o meno il succo è quello. Un regalo di questo tipo può avere due conseguenze, se il tipo in questione è spiritoso si diverte, se è permaloso, non andate mai in bagno dopo di lui.
Musica. Evitate i cantanti, a meno che non prendiate album di cover fatte da uno bravo, e andate sulle colonne sonore o sulla musica specifica, tipo i sottofondi, la cosiddetta musica ambient. Fa sempre molto fico. Se uno è estimatore vi ringrazierà, se uno non ci capisce una mazza fionda farà finta di apprezzare per decenza.
Buon cibo: questo è facile. Il cibo mette sempre tutti d’accordo. Pure i vegani. No, non i nemici di Goldrake. Cioè per me i vegani, sono quelli. I terrificanti abitanti del pianeta Vega che avevano una solo missione, distruggere la Terra. Per certi versi, però, un po’ li capisco. Anch’io i terrestri, ogni tanto, li prenderei a badilate nel groppone. Comunque, il cibo offre un’ampia gamma di soluzioni. I formaggi, i salumi, gli insaccati, marmellate, composte, salse dolci, salate e/o piccanti. Potete seguire il filone regionale, io, per esempio, quest’anno sono andata sul regionale, ho fatto i pacchetti calabresi, composta di cipolla insieme ad una fantastica ‘nduja spalmabile. Oppure mischiare, a tavola tutte le regioni italiane vanno d’accordo. Insomma, dove caschi, caschi bene.
Non faccio l’elenco dell’abbigliamento, trucco, accessori eccetera sennò facciamo mattina.
Però, segnatevi alcune opzioni salva vita, soprattutto per i regali all’ultimo secondo. Esiste sempre, il voucher. La possibilità cioè, di far fare al destinatario la cosa che ama, quando gli pare, dove gli pare e con chi gli pare. Parrucchiere? Entrate pagate una piega o un taglio, vi rilasciano il coupon e voi lo regalate. Palestra? Idem. Estetiste? Anche. Eccetera eccetera eccetera.
Poi ci sono le frasi salvavita, in caso non sappiate proprio che pesci prendere, un ottimo “Ti accompagno così scegli te.” Magari aggiunto ad una passeggiata in centro, che specialmente alle donne, piace sempre tantissimo.
Insomma, con un minimo impegno il regalo giusto salta sempre fuori perché quello che lo rende unico, è la creatività, perciò terza regola siate, sempre, creativi. Poi se proprio volete il regalo della vita dovete aspettare dopo Natale, perché quest’anno, sotto il bellissimo albero addobbato dal meraviglioso Angelo, c’è IL REGALO. Quello che mette tutti d’accordo, che va bene per tutti e si può regalare in tutti i momenti dell’anno.

Ma ve lo svelerò dopo averlo consegnato.
“Il Natale, non è una data, è uno stato d’animo.” [Anonimo]
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Cos’è un condominio mentale? Un gran casino. Tutti noi sappiamo cosa sia un condominio, ma cosa succede quando una moltitudine di personalità occupa abusivamente la tua mente?


