Cos’è un condominio mentale? Un gran casino. Tutti noi sappiamo…

Non so perché ma per me l’anno inizia a settembre. Forse un refuso scolastico o delle prime esperienze lavorative, fatto sta che per me il primo settembre è Capodanno ma senza l’ansia di dover festeggiare il 31 agosto.
Quindi quando ho pensato al periodo giusto per partorire la mia creatura settembre è stata la scelta naturale.
Inizia un nuovo anno, inizia una nuova avventura. Oddio in realtà mi sarebbe piaciuto anche aprile, ho sempre avuto un debole per il segno dell’Ariete e del Toro, reminiscenze dei Cavalieri dello Zodiaco e di un paio di cotte di gioventù. Gemelli neanche morta (senza offesa per nessuno), Cancro troppo artistico, Leone bello ma impegnativo. Pesci no, è mia madre ci combatto da una vita qui preferisco vivere. Bilancia troppo equilibrio, Scorpione, sì Scorpione è bello ma era troppo tardi, così come Sagittario e Capricorno. Quest’ultimo a cavallo poi del Capodanno quello vero. Ed infine Acquario, no, mi toccava aspettare il 2022 e la pazienza non è decisamente la mia dote migliore.
Vergine sia. Lo so, so tutto della Vergine io sono cuspide Leone Vergine. Già, ho anche questa.
Quindi adesso che siamo a settembre possiamo partire. E si parte col botto perché quest’estate è successo di tutto.
Successi sportivi, eventi mondani, miracoli urbani, insomma CHE BELLO!
Sì, bello per tutti, tranne che per il mio condominio mentale. Qui ci vorrà tutto il 2022 per ripigliarsi.
Partiamo dall’Europeo di calcio, io di calcio non ci capisco nulla, faccio anche fatica a ricordarmi i nomi, però l’ho guardato ed ho tifato anche parecchio. E continui a confondere Immobile con Insigne e non ti ricordi mai Pessina ma nomini sempre Barella perché tra alcolizzati vi intendente. Inquiline cortesemente cercate di non traumatizzare il pubblico per favore. No, no, è bene essere chiari, in quanto nata sotto il segno della Vergine il lato alcolico è molto sviluppato, c’è alcol in tutto il condominio.
Torniamo a noi, abbiamo vinto l’Europeo di calcio, a casa loro, mentre Matteo Berrettini – oh Matteo – scusate ma le condomine sono sensibili al fascino del tennista, si giocava la finale di Wimbledon ed in un solo giorno agli inglesi abbiamo insegnato a vincere contro tutti ed a perdere con classe ed eleganza.
A ruota ci sono state le olimpiadi dove, udite udite, abbiamo stabilito il nuovo record di medaglie vinte. Ne cito alcune tra le tante, ovviamente lo storico oro nei cento metri maschili – vogliamo parlare di quant’è bello Jacobs? Condomine ricomponetevi – e ciao a parte delle mie coronarie, oro nella 4×100 maschile, qui è servita la rianimazione, oro e record mondiale nel ciclismo a squadre, cari ciclisti vedete perché vi chiediamo sempre di stare incolonnati in strada? Per finire oro nel karatè. Cioè anche in questo caso, a casa loro.
Poi le paralimpiadi, altro bottino di medaglie, concluso con il podio tutto azzurro nei 100 metri femminili, che mi ha disidrata da quanto ho pianto. Ho ancora i brividi. Gli atleti paralimpici non hanno alcun deficit, gli atleti paralimpici hanno i super poteri.
Ultima impresa, in ordine cronologico, la vittoria nell’Europeo femminile di volley delle nostre ragazze terribili contro la nostra bestia nera, la Serbia. Letteralmente asfaltata nel quarto set. A Belgrado. A casa loro.
Ma l’estate è da sempre la stagione degli amori folli, le cotte improvvise e le improvvise rotture.
La rottura dei rapporti, e non solo, di Salmo con parte dei suoi colleghi. L’addio alla MotoGP di Valentino Rossi, no via c’ha 42 anni facciamolo correre dell’altro, la rottura traumatica di Vinales con la Yamaha. L’addio di Messi al Barcellona, e quello di Ronaldo alla Juve per non essere da meno. Poi dicono delle donne. Questi non sono calciatori sono prime ballerine, a contendersi la scena mondiale. Lukaku e l’Inter, Locatelli e la Juve – ce li ho messi per par condicio.
E mentre tutti questi ballavano il valzer dei milioni di euro, a Firenze Borja Valero, centrocampista spagnolo di 36 anni, ci ricordava che il calcio è un gioco. Infatti, dopo una carriera che lo ha visto militare in prestigiosi club, lui ragazzino madrileno, cresciuto umanamente, fisicamente e calcisticamente, nei Blancos, accompagnato agli allenamenti in autobus dal babbo, arrivato a fine carriera, svincolato e senza grossi ingaggi in vista, ha deciso di chiudere la sua carriera in un club della periferia di Firenze che milita in serie B? No. In serie C? Neanche. Lui ha scelto un club di dilettanti: il Centro Sportivo Lebowski
Capite cos’è la classe? Capite chi è il campione?
Sì, vabbè ma il vero motivo della scelta è un altro. La società Lebowski, da sempre impegnata in tanti progetti sociali, organizza delle sagre pazzesche con delle grigliate di carne e pesce da paura che io e il condominio abbiamo ovviamente visitato.
Insomma, un’estate piena di tante cose, alcune al momento mi sfuggono scusate ho una certa anch’io, che non è ancora finita.
E questa è la settimana di Monza, come si dice, non succede, ma se succede.
Il talento vince le partite, ma il lavoro di squadra e l’intelligenza vincono i campionati [Michael Jordan]
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Cos’è un condominio mentale? Un gran casino. Tutti noi sappiamo cosa sia un condominio, ma cosa succede quando una moltitudine di personalità occupa abusivamente la tua mente?


