Now Reading
Italia Inghilterra senior

Italia Inghilterra senior

Giulia Mastromartino

Ovvero come battere il record di invocazioni mistico religiose in neanche due ore.

Non ho ancora smaltito la partita dell’Under20 che ci risiamo con l’Inghilterra stavolta, però, in versione senior.

Garbisi Brothers credit Delfrate

Roma accoglie le due compagini con una bellissima giornata di sole. I furboni di oltremanica si sono allenati in Spagna, precisamente in quel di Girona, per acclimatarsi meglio. Le mie inquiline mentali malignano subito che a Girona ci siano arrivati con la Ryanair per risparmiare. Condominio di pettegole. Però simpatiche, certo uniche (a chi indovina la citazione offro una birra).

Si diceva, bellissima giornata, stadio olimpico molto affollato, presente anche una grande rappresentanza di tifosi inglesi, già presenti sul suolo italico da venerdì, muniti di alcol nazionale.

Prima partita del Sei Nazioni per il nuovo coach, argentino, di formazione francese, ma con la testa inglese, ipse dixit il telecronista. Ci mancava l’allenatore con personalità multipla. Stiamo a vedere. Ma prima complimenti a Fede Ruzza per i suoi 50 caps con la maglia azzurra.

Federico Ruzza al suo cinquantesimo cap con la nazionale. Credit FIR

Pronti partenza via, 5 minuti e Tommy Allan si posiziona in piazzola per fallo inglese. Il nostro cecchino centra i pali e siamo 3 – 0. Ottimo inizio direi, ma non facciamoci illusioni. Io non mi illudo ma gli ospiti mi sembrano poco concludenti, mentre i nostri molto sul pezzo. Infatti poco dopo i Garbisi brothers si esibiscono in un bel duetto, a tema San Remo condomine finitela; Ale passa a Paolo, che serve Brex, che al mercato mio padre comprò, inquiline vi muro vive. Dicevo, Brex si insinua tra maglie bianche, dalle quali esce passando a Lorenzo Cannone che si tira dietro un paio di avversari ed è bravissimo a servire un’ottima palla all’accorrente Alessandro Garbisi che la raccoglie e si invola in meta. Allan trasforma e siamo 10 – 0 mentre il mio condominio mentale canta oh mamma mia dei Måneskin.

Alessandro Garbisi in meta. Credit Delfrate

George e compagni non cantano, no, loro sono abbastanza incarogniti e la reazione non tarda ad arrivare. Prima Ford accorcia dalla piazzola, poi Daly arriva troppo facilmente in meta; fortunatamente per noi non trasformata 10 – 8. Ed io invoco sconosciute divinità pagane che come al solito non rispondono. Magari le invocassi in maniera più gentile lo farebbero, chi lo sa. Grazie condomine.

Io so solo che durante questi litigi mistici, il XV della rosa continua ad attaccare, sembra si siano raddoppiati. Ma quanti sono in campo? Non lo so, ma i nostri tengono botta respingendo ogni assalto ed intorno alla mezz’ora, in pieno mood San Remese, orchestrano un’azione a dir poco spettacolare. Paolo Garbisi apre su Brex, che passa ad Allan che a sua volta serve Menoncello che lascia andare le gambe, Varenne scansati. Tutti corrono. Menoncello corre, Allan gli è a fianco, il Tommy della Benetton serve il babbo di Aiden smarcato, che attraversa un nugolo di piccioni (saranno quelli di Marassi in trasferta), ed arriva in meta festeggiando. Poi va in piazzola e trasforma 17 – 8. Che cosa stiamo vedendo? Se questa è la prima io mica ci arrivo all’ultimo match. Le mie inquiline mentali alcolizzate si gettano sopra il limoncello così per fare rima col rientrante Tommy. Porammè che brutta fine.

Tommaso Alla in met. Credit Delfrate

Chi non l’ha presa benissimo sono George e compagni che tornano nuovamente ad essere molesti e, non so come, ce li ritroviamo davanti alla linea di meta. Per cortesia non facciamo fallo. È arrivata lei, vai te a giocare. Condomine vi incenerisco, sto cercando di fare un tifo composto ed educato. Stanno ridendo fino al Giappone. Ok rimandiamoli indietro in qualche modo ma senza sabotarci. Ok, così mi riconosco. E siccome la verità paga sempre, ricacciamo indietro l’attacco inglese costringendoli ai pali. Sì perché nel frattempo avevano preso un vantaggio, che tradotto significa, non ti fo fare meta accontentati dei tre punti. Ok, forse mi sono montata la testa, o forse il limoncello di mia mamma è troppo pesante. Comunque riecco Ford in piazzola che centra i pali 17 – 11 e dove torna al minuto 37 per il 17 -14 che chiude il primo tempo.

Ohiohi.

See Also

Nella ripresa gli ospiti partono all’arrembaggio, noi proviamo a contenerli un paio di volte ma al minuto 5 riescono ad arrivare in meta con Mitchell, Ford trasforma e per la prima volta gli inglesi mettono il capino avanti 17 – 21. Noi facciamo anche fallo così sono altri 3 punti 17 – 24.

La reazione italiana arriva poco dopo, costringiamo Albione maledetta al fallo ma Allan non centra i pali, cosa che riesce, invece, al mediano avversario che porta i suoi addirittura sopra break 17 – 27, maremma rugbista. 

Il debutto di Alessandro Izekor in nazionale. Credit Delfrate

Girandola di cambi che vedono esordire Izekor, sì mi sono commossa, e Spagnolo che vince in mischia contro Cole, poi Menoncello ubriaca anche Daly che lo sgambetta e si prende giallo. Nonostante la superiorità numerica rischiamo di prendere un’altra meta. Ma per fortuna Ioane, che finora è stato solo un’imprecazione, decide di iniziare a farsi sentire salvandoci dalla marcatura. Non so come ma si becca giallo pure Lamaro, così siamo di nuovo in parità numerica. I ragazzi di Borthwick chiamano mischia, ma siamo noi ad avere la meglio e sugli sviluppi de calcio di punizione guadagnato Ioane riceve palla e la deposita in meta, Allan trasforma per il definitivo 24 – 27.

La meta di Ioane allo scadere. Credit Delfrate

Un parto. Anzi no, un otto volante di emozioni. Si parte bene e si domina, poi ci si spenge perdendo il comando e proprio sul finale ci riaccendiamo. Bene ma non benissimo ecco. Siamo migliorati? Sì. Può bastare? No, perché sabato prossimo l’Irlanda ci mastica e ci sputa se le concediamo un tempo intero per fare quello che vuole. Io, però, al momento mi gusto quello che di bello abbiamo fatto, che è stato molto, ma rimetto la boccia di limoncello in frigo sennò mi ricoverano per coma etilico.

Tabellinop.t. 5’ cp. Allan (3-0); 12’ m. Garbisi A. tr. Allan (10-0); 16’ cp. Ford (10-3); 20’ m. Daly (10-8); 26’ m. Allan tr. Allan (17-8); 33’ cp. Ford (17-11); 37’ cp. Ford (17-14) s.t. 5’ m. Mitchell tr. Ford (17-21); 14’ Ford (17-24); 26’ cp. Ford (17-27); 45’m. Ioane tr. Allan (24-27)

Ogni grande viaggio inizia sempre con un solo passo. ” [Anonimo]

What's Your Reaction?
Complimenti
5
Mi piace
0
Bene ma non benissimo
0
Che schifo
0
View Comments (0)

Leave a Reply

Your email address will not be published.

© 2021 Mrs Mastrina. All Rights Reserved.
Powered by meltin'Concept

Privacy Policy - Cookie Policy

 

Scroll To Top