Cos’è un condominio mentale? Un gran casino. Tutti noi sappiamo…
Troppa Inghilterra per la nostra giovine Italia che a Monigo paga un pegno troppo pesante rispetto agli sforzi profusi.
Vediamo cos’è successo. Siamo partiti molto bene, senza farci intimorire dalla presenza fisica degli avversari. Troppo, alti, troppo grossi, troppo esperti e troppo arroganti. Inquiline buone, sono inglesi che vi aspettavate il tè coi biscotti?

Dicevamo. Pronti partenza via ed il XV della rosa guadagna un calcio di punizione che Kerr trasforma in 3 punti dalla piazzola. I nostri ragazzi reagiscono bene, costruendo una bellissima azione dove Pucciariello (ottima la sua prova all’esordio. Sì, sono, assolutamente di parte. Come sempre), serve, con un delizioso calcio, uno Scalabrin arrembante che nella foga della corsa perde palla in avanti, mentre io inizio a perdere un po’ di voce mentre il mio condominio mentale dà il via alla torcida. Stiamo tutte calme che siamo solo all’inizio. Ma Botturi e compagni continuano a mettere pressione agli ospiti che ci regalano il possesso, il buon Pucciariello serve ancora Scalabrin e sugli sviluppi dell’azione guadagniamo un primo fallo che ci porta in parità e circa venti minuti dopo un secondo che ci consente il momentaneo vantaggio 6 – 3.

Momentaneo sì, perché Carnduff e compagni partono alla riscossa con un uno/due micidiale del MOM di giornata ovvero Pollock. Kerr serve Redshaw che trova un varco a metà campo e passa la palla all’occorrente Pollock che vola in meta, Kerr trasforma e siamo 6 – 10. Non contenti, gli inglesi insistono, i nostri ragazzi tengono bene con Belloni che salva su un arrembante Willis (che cavolo stai facendo. Citazione per gli over 40), poi Gritti jr (scusa Piero, era tanto lo volevo dire) trova un turnover. Bravissimi ragazzi. E mentre io mi gaso e le inquiline mentali esultano riecco Pollock combina guai che rompe due placcaggi, e qualche altra cosa condomine vi prego, e schiaccia in meta. Kerr trasforma e siamo 6 – 17. Lui Pollock ma noi pollik. E sulla scia di questo dominio territoriale, è lo stesso capitano inglese a schiacciare oltre la linea chiudendo la prima frazione 6 – 22. Sembra talco ma non è, e non serve neanche a darti l’allegria. Datemi tanto alcol vi prego.

La seconda frazione va a singhiozzo. Per scaramanzia tolgo l’audio, peccato che Johnny stia seguendo Francia Irlanda e mi trovo, così, Moreno Molla che commenta il cartellino giallo, poi giallo e rosso di Willemse. Rimettiamo l’audio, basso perché il mio livello di pazienza ha tracimato, ma almeno posso seguire cercando di capirci qualcosa.
E faccio in tempo a vedere finalmente il mio cittino alias Gallorini vincere una mischia su Opoku e Casilio che ci porta quasi in meta con un guizzo vanificato all’ultimo. Esattamente come la mischia successiva che si trasforma non so come in un calcio di punizione a favore degli ospiti che quell’impiccione di Pollock, sempre lui, batte al volo, arriva Bellamy in corsa, si prende la palla e la deposita in meta. E allora ditelo che devo invocare Odino e tutto il Valallha.
A confortarmi, però, non sono pigre divinità, bensì i nostri ragazzi, che reagiscono d’orgoglio e, sugli sviluppi di una rimessa laterale, formano una maul con la quale arrivano dritti dritti in meta. Pucciariello non trasforma e siamo 11 – 29.
Potevamo finire così se non fosse per il solito guastafeste aka Pollock combina guai che, allo scadere, sigla la sua personale tripletta fissando il punteggio finale sul 36 – 11.

Al momento sono troppo intristita, amareggiata ed un po’ inviperita per produrre un qualsiasi commento intelligente. Mi limiterò a ricordare che questo gruppo si deve ancora amalgamare bene, c’è stato un grade ricambio. Einstein fu buttato fuori da due scuole e pure Vasco Rossi a San Remo iniziò malissimo. Non ci facciamo abbattere e restiamo fiduciosi. Coach Brunello ha più volte confermato di essere più che affidabile, a tratti geniale, e di saper costruire squadre e giocatori vincenti.
Tabellino: p.t. 2’ cp. Kerr (0-3); 10’ cp. Pucciariello (3-3); 18’ cp. Pucciariello (6-3); 19’ m. Pollock tr. Kerr (6-10); 33’ m. Pollock tr. Kerr (6-17); 39’ m. Carnduff (6-22) s.t. 23’ m. Bellamy tr. Taylor (6-29); 27’ m. Siciliano (11-29); 37’ m. Pollock tr. Taylor (11-36)
“L’inverno si trasforma sempre in primavera ” [Nichiren Daishonin]
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Cos’è un condominio mentale? Un gran casino. Tutti noi sappiamo cosa sia un condominio, ma cosa succede quando una moltitudine di personalità occupa abusivamente la tua mente?


