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Italia – Galles, la schizofrenia del rugby italiano

Italia – Galles, la schizofrenia del rugby italiano

Giulia Mastromartino

Era il 19 marzo 2022, eravamo a Cardiff, Marcel Jacobs vinceva il titolo mondiale nei 60 metri indoor e la Ferrari faceva doppietta al GP del Bahrein.

Oggi è l’11 marzo e ci girano le palle a metà. A Treviso l’Under20 vince, mentre a Roma la Nazionale maggiore perde.

E pure male. Nel senso che ha giocato male. 

Ma andiamo per gradi. 

Credit Delfrate

In un Monigo stipato i ragazzi di coach Brunello si prendono quella vittoria tanto rincorsa con una prova di carattere stupefacente. Sì, sono di parte è inutile che lo diciate, lo dichiaro io. Anzi, l’ho detto più volte che io amo questo gruppo di sgambettatori folli, anche quando mettono a durissima prova la mia già precaria stabilità emotiva. 

Sono i nostri a muovere per primi il tabellina, Gesi in meta, Sante non trasforma, replica dei baby dragoni – baby una beata mazza ci sono degli armadi a sette stagioni. Condomine cortesemente buone – dicevo, replica gallese con un piazzato di Edwards. Ma Quattrini e compagni non se ne preoccupano e prendono residenza nella metà campo avversaria in modo talmente tanto fastidioso che gli ospiti reagiscono malamente. Il testosterone ci mette lo zampino un attimo ma poi torna tutto a posto. Maschi. Ma il XV ospite non riesce a calmarsi e noi ci guadagniamo una meta di punizione 12 – 3 Italia. Questo schiaffo arriva dritto a Woodman e compagni che ci assestano un uno-due  micidiale e la prima frazione si chiude 12 – 22. Il mai una gioia si accomoda sul divano accanto a me, ma le mie inquiline imbastiscono una contestazione pacifica e lo cacciano a suon di calci. Sempre pacatissime loro.

Credit D’Alessandri

La seconda frazione vede i nostri ragazzi col coltello tra i denti andare in meta prima con Gallorini, MOM di giornata, poi con AminuGiovannino Sante non è preciso e siamo 22 pari. Al minuto 63 circa il solito Edwards ci ferisce dalla piazzola centrando i pali per il momentaneo sorpasso gallese. 

Sì, momentaneo perché il nostro pack decide di fare il remake ovale di Wolf Pack, nuova serie creata da Jeff Davis per Paramount plus, compattandosi e andandosi a prendere quello che è nostro. No condomine, avete fatto casino, questa è Gomorra. Fatti i fatti tuoi, noi siamo vecchie. Ad ogni modo, noi avanziamo con un drive impressionante, il neo entrato Artuso, palla in mano, oltrepassa la linea di meta e schiaccia, Sante trasforma per il definitivo 29 – 25.

Credit Fir

Il fischio finale è solo l’ultimo sigillo ad una vittoria più che meritata di un gruppo che, ad ogni turno, ci regala sempre nuove emozioni. Bravi ragazzi, bravi tutti e un bravo speciale a Massimo Brunello che per me è un mago.

MOM Marcos Francesco Gallorini 

Credit Alfio Guarise

Marcatori: PT 11’ m. Gesi, n.t. (5-0); 14’ cp Edwards (5-3); 25’ m. tecn. Italia (12-3); 32’ m. Hughes, t. Edwards (12-10); 35’ m. De La Rua, n.t. (12-15). ST 42’ m. Houston, t. Edwards (12-22); 44’ m. Gallorini, n.t. (17-22); 57’ m. Aminu, n.t. (22-22); 62’ cp Edwards (22-25); 65’ m. Artuso, t. Sante (29-25)

E dopo le gioie del venerdì sera, andiamo all’Olimpico a Roma.

Partita del dentro o fuori. Il test della verità, il match da non perdere.

Infatti lo abbiamo perso. E pure malamente. Nel senso che abbiamo giocato male, come dicevo in apertura. Non che il Galles abbia fatto qualcosa di meglio, semplicemente si è limitato a capitalizzare al massimo i nostri errori sfruttando ogni situazione a suo favore. Apro una parentesi al volo, oggi il fattore Qlo è stato abbastanza dalla loro, chiusa parentesi.

Siamo orfani di Capuozzo che a forza di essere suonato come un tamburo dagli Irlandesi s’è fatto male. Marco, il Barba, mi cazzierà ma se l’arbitro si fosse fatto sentire un pochino di più in quella partita, magari il povero Ange non sarebbe stato battuto come un tappeto per 80 minuti. Richiusa parentesi.

La partita di oggi è stata oggettivamente brutta, errori e poco gioco da entrambe la parti e per finire, anche l’arbitro ha fatto abbastanza schifo, in maniera equa e democratica. Tipo? Tipo sulla meta di punizione con giallo a Cannone jr che per me non c’era e sul giallo a Bruno che, per me era rosso tutta la vita. Pierino oggi non eri in palla ma hai provato a rimedire con la deliziosa palla servita a Brex.

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Credit Delfrate

C’è da dire che noi siamo una squadra coesa e compatta. O siamo in palla e facciamo vedere i sorci verdi all’avversario, o siamo tutti sbandati, imprecisi e poco efficaci. Io dico, meglio così, almeno la prossima partita la giochiamo meglio. E a proposito del prossimo match io direi di iniziare direttamente da – 19 cosi si perde meno tempo. Il povero Tommino Allan, chiamato oggi a sostituire Capuozzo, e per me lo ha fatto egregiamente mi sono innamorata di lui un paio di volte, è dall’inizio del torneo che ripete che non si possono concedere 19 punti agli avversari così, a gratis. A questo livello non si può. O vediamo se con la Scozia si capisce. 

Credit Delfrate

Ad ogni modo è giusto essere amareggiati per questa sconfitta, ma non è giusto dimenticare quanto di buono si è fatto finora. La Nazionale ha finalmente un’identità propria e noi tifosi, ci aspettiamo ogni volta, una vittoria, ma soprattutto, giochiamo fino alla fine. E oggi abbiamo giocato male. Ma, cito Julio Velasco, perdere oggi non ci fa essere delle schifezze, significa che il Galles è stato più bravo. Punto. Se poi vogliamo capire perché abbiamo perso, io mi sono ricordata di un libro bellissimo che consiglio a tutti gli appassionati di sport ‘Le regole del gioco’ di Marco Malvaldi. Dove viene spiegato in termini matematici e scientifici la prestazione sportiva.

Ad esempio per la sconfitta di oggi si potrebbe dire che il nostro sistema intuitivo e quello razionale (che sono due congegni che fanno viaggiare il nostro sistema nervoso) hanno funzionato al contrario. Cioè noi abbiamo chiesto al sistema intuitivo di essere razionale ed a quest’ultimo di essere intuitivo. Ed abbiamo fatto un casino che metà basta.

Il sistema intuitivo è veloce, quello razionale lento, di conseguenza invertendoli abbiamo perso tempo prezioso e ci siamo confusi da soli. Però non vi dico altro perché mi ci vorrebbero altre due pagine, è già tardi, domani arriva mio nipote e devo essere in forma perché quello ha due anni e l’energia di una centrale atomica. Prendete il libro e leggete, credetemi, ne vale la pena.

MOM Rhys Webb

Marcatori: PT 6’ CP O. Williams (0-3); 8’ m. Dyer, t. O. Williams (0-10); 15’ cp Allan (3-10); 17’ m. L. Williams, nt (3-15); 34’ m. tecn. Galles (3-22). PT 42’ m. Negri, t. Allan (10-22); 49’ m. Faletau, t. O. Williams (10-29); 67’ m. Brex, t. Allan (17-29).

“I campioni non si fanno nelle palestre. I campioni si fanno con qualcosa che hanno nel loro profondo: un desiderio, un sogno, una visione.”  [Muhammad Ali]

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